24 febbraio 2016

L'anima di Ilsie n° 28

Le donne e il romanzo

Nel mese di Dicembre mi è capitato di leggere Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf per un esame: è stata una delle letture più illuminanti che io abbia mai fatto nella mia vita. Primo libro della Woolf che leggevo, nonostante abbia avuto molti stimoli a farlo durante l'adolescenza - è l'autrice preferita di mia madre, quindi lo stimolo veniva davvero da molto vicino - non mi ero mai sentita pronta ad affrontarla, non mi sentivo ancora all'altezza. Per fortuna c'è l'università, perché forse mi sarei persa questa autrice ancora per molti anni e sarebbe stata da parte mia una grandissima mancanza. In breve, si tratta di un saggio che la Woolf scrive nel 1928 - e successivamente rielabora - in occasione di due conferenze che viene chiamata a fare nei collegi femminili di Newnham e Girton. Apparentemente la traccia che le viene data è semplice, "le donne e il romanzo". Ma a partire da questo la Woolf inizia una riflessione storica e anche molto personale sulle possibilità che le donne hanno avuto nell'accesso alla letteratura e più genericamente all'educazione.

18 febbraio 2016

Perché leggere i classici

Racconti del terrore di Edgar Allan Poe, ovvero recuperare libri che si volevano leggere da anni

(Tales)

Ci sono troppe cose che vorrei dire su questo libro e mi auguro soltanto di non fare una gran confusione. Abbiate pazienza, prometto di fare del mio meglio per costruire un discorso che sia comprensibile. Premessa: come ho già detto molte altre volte, per esempio nelle recensioni di Olive Kitteridge e Il candidato ideale, a me i racconti non piacciono. Mi lasciano insoddisfatta, mi irritano, mi sono estranei. Non ce la posso fare. Però avevo in casa una raccolta di Edgar Allan Poe dalla prima superiore - parliamo di quasi nove anni fa - che avevo comprato per la scuola e che avevo il desiderio di leggere per intero da allora. Quindi, quando è uscita la Sfida letteraria LPS 2016 e ho visto che la consegna per il mese di febbraio era leggere una raccolta di racconti, ho colto la palla al balzo e ne sono stata felice. L'obiettivo di quest'anno infatti è quello di leggere quanti più libri possibili tra quelli che giacciono già da troppo tempo sulle mie mensole. Ben venga l'occasione per leggere un autore di tale calibro e toglierlo dai miei pensieri.

Ora la parte più complessa. Intanto la mia edizione è quella Oscar Classici Mondadori del 1985 e mi sembra doveroso, data la quantità incredibile di racconti scritti da Poe, elencarvi i racconti contenuti in essa, così sapete a cosa si riferisce questa recensione. Al giorno d'oggi, le case editrici usano l'edizione dei racconti di Poe pubblicata nel 1845, con l'aggiunta dei racconti scritti tra 1846 e il 1849 - data della morte dell'autore. Le sue opere vengono anche chiamate Racconti fantastici, Racconti del mistero e dell'incubo, Racconti del terrore e del grottesco. Quelli che io ho letto sono questi:

8 febbraio 2016

L'anima di Ilsie n° 27

Blog che mi piacciono

Ci tengo a fare questo post un po' atipico perché credo fermamente nel sostegno che ci si può dare tra blogger, nella diffusione di articoli e spazi che creano valore e meritano visibilità. In questi primi mesi del 2016 mi sono sentita profondamente orgogliosa della piccola comunità di lettori che si è riunita sul mio blog e sono grata a tutti quelli che dedicano il loro tempo a leggere ciò che scrive e a commentare. 

1 febbraio 2016

Recensione di Febbraio

Educazione siberiana di Nicolai Lilin, ovvero cos'è un criminale onesto?

Vi rivolgo la domanda del titolo: cos'è un criminale onesto? Nella quarta di copertina di Trilogia siberiana viene definito come una "contraddizione vivente", perché nella concezione che abbiamo noi del crimine c'è ben poco che possa avere a che fare con l'onestà. Un crimine non è onesto perché rompe il contratto civile e sociale che si crea in uno Stato avanzato tra le persone - un semplice "io non faccio del male a te e tu non fai del male a me, altrimenti la Legge penserà a punire il colpevole". S'infligge un danno a qualcuno. Sfido chiunque di voi a definire questo comportamento onesto in un qualche modo. E proprio qui sta il bello di Educazione siberiana: ci mostra un mondo che non avremmo mai immaginato che esistesse.
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