26 dicembre 2016

L'anima di Ilsie n° 43

 Finale di stagione: top 4 dei libri più belli del 2016

Per concludere questo 2016, ci tenevo a parlarvi delle letture più belle che ho fatto quest'anno. Senza perdermi in mille chiacchiere come al mio solito, partiamo dal 4° posto fino ad arrivare al 1°:
  • La Trilogia dell'Area X di Jeff VanderMeer: innanzitutto vi segnalo che a giugno avevo recensito il primo volume di questa storia, Annientamento, e quindi se volete qualche dettaglio in più vi consiglio di andare a leggere quel post. Qui tratterò della trilogia intera perché per me si trova tutta sullo stesso piano, non ci sono cali da un libro all'altro, ma è come se fosse un'unica opera coesa. So che questo parere non è condiviso da tutti, date le recensioni su Goodreads, ma questo è semplicemente il mio umile parere e aspetto di sentire i vostri. Questa trilogia è stata la lettura più strana e sconvolgente dell'anno, senza rivali. Infatti all'inizio volevo fare una classifica solo delle mie tre letture preferite, ma mi sembrava assurdo analizzare il 2016 senza considerare la Trilogia dell'Area X. Fin dalle primissime pagine, mi ha messo addosso tanta angoscia e tanto stupore, ricordo di aver avuto la pelle d'oca in più punti della storia, specialmente per quanto riguarda il primo volume. Una storia totalmente diversa da tutto ciò che avevo letto fino a quel momento, inquietante, coinvolgente, magnetica. E a tratti molto disturbante. Si è trattata di un'esperienza di lettura fuori dall'ordinario, totalmente fuori dai canoni. Intensa dall'inizio alla fine.  

21 dicembre 2016

L'anima di Ilsie n° 42

Finale di stagione: le considerazioni

E' stato un anno di grande crescita come lettrice, questo 2016. Principalmente per il mio obiettivo di leggere 40 libri prestabiliti già a gennaio - ero partita con 36, ma perché non arrotondare? Erano tutti libri che avevo già in casa da tanto tempo o che ho comprato nei primi mesi del 2016. Smaltire un po' del mio accumulo mi ha dato una gran soddisfazione!

A prescindere dal risultato, che io abbia completato o meno la mia sfida di lettura, sono fiera dei miei risultati, della mia costanza e delle mie letture in generale. Perché per quanto ne abbia apprezzate di più alcune e non gradito altre, sono state tutte diverse per ambientazione, scrittori, epoca, tematiche e sono state desiderate e vissute da me al 100%. Tutte nel bene e nel male mi hanno dato qualcosa, hanno arricchito la mia capacità critica come lettrice. Ho letto sempre, ho rallentato ogni tanto, ma non mi sono mai sentita bloccata. Anche nei momenti più difficili, come la morte di mio padre avvenuta ad agosto, ho continuato a leggere. E so che può sembrare una stupidaggine, ma ciò per me indica una semplice e fondamentale cosa: sono rimasta sempre me stessa. 

9 dicembre 2016

L'anima di Ilsie n° 41

Cosa succede se non finisco un libro

Nella mia vita, è capitato che io abbia abbandonato a metà alcuni libri. Soprattutto durante il periodo degli ultimi anni delle superiori e dei primi anni di università, il mio modo di leggere era incostante, saltuario e tendente all'abbandono facile. Per me abbandonare era una sconfitta gravissima, un atteggiamento che avevo in generale nella mia vita. Il disagio era tanto perché ogni mia azione incompiuta creava sfiducia e sempre maggiore incostanza. Da cosa nasce oggi questa riflessione che vorrei condividere con voi? Nasce dal fatto che pochi giorni fa, dopo tanto tempo, ho scelto di rimettere nella libreria un volume senza finirlo, rimandando al futuro la scelta di leggerlo per intero. Si tratta di "Da un castello all'altro" di Louis-Ferdinand Céline. L'ho fatto sapendo che non avrei portato a termine la sfida di lettura che mi ero prefissato qui sul blog - vedi Letture e sfide 2016. Da un certo punto, può sembrare una sconfitta, è vero. Ma l'ho fatto con una grande serenità nel cuore e con l'idea chiara che in questo momento l'autobiografia dell'autore francese non fa per me. Ci ho dedicato una sera, quindi poco tempo ad essere sinceri. Ma più andavo avanti più chiaramente pensavo: non ce la posso fare. Ed è stato estremamente liberatorio realizzarlo e sentirlo. Non succede nulla se per il momento non finisco un libro. Anche perché le esperienze fatte dal 2015 ad oggi hanno cambiato il modo che ho di guardare alla lettura.

1 dicembre 2016

Recensione di Dicembre

Espiazione di Ian McEwan, ovvero il rimpianto che lacera dentro

(Atonement)

Lo so, sono un disastro. Ho saltato un intero mese di post e me ne scuso. Come avevo già annunciato a ottobre, ho traslocato e di conseguenza ho passato metà mese ad imballare le mie cose e l'altra metà a sistemare il tutto nella casa nuova, senza internet. Per mia fortuna da ieri mattina ho di nuovo la connessione, quindi posso tornare a scrivere. Mi siete mancati. E da adesso ho la speranza che la mia vita possa pian piano riacquistare in minimo di stabilità da permettermi di aggiornare con frequenza e costanza il blog. Ho notato con estremo piacere che le visualizzazioni in mia assenza sono salite tantissimo e ve ne sono grata. Ed ora iniziamo a parlare di uno dei libri più significativi della mia vita.


Espiazione di Ian McEwan è la storia di Briony, una ragazzina inglese di 13 anni dall'indole creativa e fantasiosa che vive nella campagna inglese degli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. Ha una grandissima passione per la scrittura, si diverte a scrivere spettacoli teatrali da esibire davanti a tutta la famiglia. E' abbandonata a sé stessa in una grande casa, ha un fratello molto più grande che adora, una sorella maggiore presa da tutti i suoi patemi di giovane donna, una madre sempre afflitta da emicranie. Viziata come spesso è la piccola della casa, è dotata di grandissima immaginazione e desiderio di farsi notare di continuo, di emergere con la sua intelligenza, che sente essere superiore alla norma. Briony riempie il vuoto con la sua fantasia, inventando storie. Finché una sera, qualcosa di terribile accade alla villa della sua famiglia, durante una cena con alcuni amici e parenti. Briony accusa ingiustamente un uomo di un crimine che non ha commesso: le conseguenze delle sue azioni sono inimmaginabili. E questa sarà una colpa che tenterà di espiare per il resto della sua vita.

26 ottobre 2016

L'anima di Ilsie n° 40

Le cinque trilogie fantasy più belle che io abbia mai letto

L'hanno scorso ero presa bene con una serie di classifiche abbastanza distruttive, come per esempio, le saghe che non ho ancora finito oppure la letteratura che non riesco ad apprezzare - per approfondire cliccate sui link. Visto che quest'anno mi sento più propositiva e meno saccente, oggi voglio parlarvi delle trilogie più belle che ho letto negli anni. Una piccola precisazione fondamentale, i generi a cui mi riferisco oggi sono il fantasy e il fantastico - ovvero ambientazione verosimile, ma con qualche elemento magico. E che mi sono limitata ovviamente solo a trilogie, perché se avessi dovuto riflettere su tutte le saghe in generale che ho letto non ne sarei uscita viva. Spero che l'idea di oggi vi possa piacere e che vi stimoli a leggere qualcuno dei romanzi di cui vi parlerò. Sono tutte storie che mi hanno emozionato profondamente e sono molto felice di potervene parlare qui sul blog. Di seguito trovate il titolo dell'intera trilogia e tra le parentesi i titoli dei singoli libri, nel caso qualcuno di voi sia interessato a fare altre ricerche a proposito. L'ordine è crescente, quindi trovate la trilogia più bella per ultima. Credo di aver detto tutto e quindi iniziamo:

20 ottobre 2016

Perché leggere i classici

Memorie di una geisha di Arthur Golden, ovvero la fiction mescolata alla Storia

(Memoirs of a Geisha)

Leggere questo romanzo è stato senza dubbio una grande vittoria personale ed il motivo è molto semplice: ho provato a leggere questo romanzo tre volte negli ultimi anni, ma senza successo. Senza un motivo plausibile mi fermavo sempre a pagina 47 e lì mi bloccavo, accantonandolo. Ho questo libro da tanto tempo ormai, forse addirittura da dieci anni; l'avevo comprato con sincera curiosità riguardo alla storia che narrava e non vedevo l'ora di leggerlo. Ma fino ad oggi non ero mai riuscita a continuare oltre quella dannata pagina 47. Il merito per aver finalmente terminato questo romanzo va sicuramente tutta a questo blog, alla sfida di lettura, ai titoli da leggere quest'anno che ho messo nero su bianco nella pagina Letture e sfide 2016. Ciò mi ha dato una grande motivazione a concedere l'ennesima occasione a Memorie di una geisha. La sfida di lettura di quest'anno devo dire che mi sta dando tantissime soddisfazioni e sta procedendo oltre ogni aspettativa. Mi ha permesso di essere una lettrice molto più ordinata e organizzata e di apprezzare man mano i progressi che faccio. Ne sono davvero tanto felice. Ma ora iniziamo sul serio con la recensione.

7 ottobre 2016

L'anima di Ilsie n° 39

I libri che mi ha portato l'estate

Se ci sono due cose che non ho smesso di fare quest'estate, queste sono state leggere e comprare libri. Con molta soddisfazione posso dire di aver finito la TBR di questi tre mesi - se siete curiosi di sapere quali siano state le mie letture vi lascio il link del post L'anima di Ilsie n° 37 - e sicuramente ne riparlerò più in là. Per quest'anno ormai sono al 31esimo libro su 40 della mia personale sfida di lettura e sono molto soddisfatta dei miei risultati. Se qualcuno di voi è particolarmente curioso di come ho giudicato fino ad oggi i libri che ho letto, vi consiglio di cercarmi su Goodreads - il mio nome ovviamente è sempre Ilsie Aiken - dove ho aperto uno scaffale a parte per tutti i libri del 2016.

L'altra cosa che non ho smesso di fare quest'estate, appunto, è stato lo shopping letterario. Un po' per sfogo, un po' per piacere personale, da giugno ad agosto ho comprato parecchio. Per i miei standard, infatti, dieci libri in due mesi sono tanti, perché di solito acquisto in modo molto diluito nel tempo. In ogni caso, sono molto soddisfatta delle nuove entrate, molte delle quali saranno le mie letture del prossimo anno. Non indugio oltre e iniziamo a parlare nei miei acquisti:

1 ottobre 2016

Recensione di Ottobre

Prima di iniziare la recensione vera e propria, volevo ringraziare tutte quelle persone che mi hanno dimostrato solidarietà per il periodo appena trascorso. I vostri commenti sotto il mio ultimo post mi hanno dato tanta forza, ve l'assicuro. Ed oggi sono molto contenta di ritornare a curare questo piccolo spazio della mia vita che condivido con tutti voi. Il blog L'anima delle storie riprende da qui, con 106 iscritti, sia vecchi che nuovi ed io non potrei esserne più felice. Riprende purificato e con nuova energia. Spero che vogliate continuare con me questo percorso, da ora in poi. Vi abbraccio tutti, uno ad uno. Grazie.

Shantaram di Gregory David Roberts, ovvero la vita e la verità su di essa

(Shantaram)

Ci sono pochi libri pieni e densi come Shantaram. Libri non solo fisicamente importanti - ben 1177 pagine -, ma che raccontano una storia altrettanto intensa e complicata. La storia autobiografica di un evaso australiano, condannato per rapina a mano armata, ex-cocainomane, appena arrivato a Bombay dopo la sua fuga. La storia di un uomo che cerca una cosa più di tutte le altre, anche se lui all'inizio non lo sa. Che incontra una straordinaria varietà umana sulla sua strada: una generosa e simpatica guida indiana dal sorriso straordinario, una bellissima ma gelida donna europea, un filosofo capomafia invischiato nelle guerre fuori dall'India, un sicario che si troverà ad amare come un fratello e tanti altri. Un'umanità assurda, folle per i nostri canoni occidentali. Ma che Roberts osserva e racconta con occhi privi di giudizio.

16 settembre 2016

Lettera a mio padre

Sei stato tu il primo in credere nelle mie capacità, ad entusiasmarti, a incoraggiarmi. Ho iniziato a scrivere perché tu credevi in me, perché eri certo che io avessi tutte le carte in regola. Hai dedicato tanto tempo a correggere quello che scrivevo, a farmi capire quello che sbagliavo, a farmi crescere. Non potevi essere migliore di così, non ho dubbi.

In realtà tutto quello che scrivo adesso mi sembra inutile. Ed io mi sento persa. Sto aspettando la prossima botta, quella che mi butterà giù definitivamente. Da quei colpi solo tu riuscivi a farmi rialzare, con la tua semplice e limpida fiducia in me. "Ti voglio bene e so che ti rialzerai". Ed io mi rialzavo solo per non tradire le tue aspettative. Mi manchi e mi sento persa. Mi hai insegnato che nelle storie in maestro viene a mancare sempre prima che il discepolo sia pronto. Ed io davvero non ero pronta. 

So che avresti voluto che continuassi a scrivere e che terminassi ciò che avevamo iniziato insieme. Va bene, anche se ho le idee terribilmente confuse e fa male da morire. Scriverò. Mi rialzerò. Prima o poi la mia vita riacquisterà un ritmo. Anche se mi sembra che il vuoto non si colmerà mai più, nonostante tutto quello che io possa provare a fare. Dal 1° Ottobre il blog riparte. Io proverò a metterci tutta me stessa. Con fatica, con la sofferenza, ma forse far ripartire questa piccola parte di me farà ripartire pian piano tutto il resto. Mi manchi, so che l'ho già detto. Ma è il mio pensiero tutti i giorni. Mi hai lasciato una frase preziosa, quando le cose si sono fatte serie: "Ho più bisogno del tuo coraggio che della tua paura". Ed io proverò con tutta me stessa ad essere coraggiosa. Ti voglio bene, papà.

14 luglio 2016

L'anima di Ilsie n° 38

Le mie difficoltà

So che avevo scritto nel post precedente - la recensione di L'apprendista assassino di Robin Hobb - che avrei cercato di mantenere il mio blog più attivo possibile. La realtà delle cose si sta rivelando più complicata di quella che avevo immaginato. E' un periodo in cui sono molto stanca. Il mio papà è ancora ricoverato in ospedale quasi da due mesi e, anche se ormai siamo vicini alle dimissioni, questa fase è la più complicata. Negli ultimi due giorni ho fatto quattro ore di macchina per andare da lui e di fatto quando sono a casa tendenzialmente mangio o dormo. Non ho energie per fare altro, neanche per leggere. Non appena la situazione si sarà allentata, nel giro di una settimana circa, forse dieci giorni, il blog ritornerà al ritmo originario e attivo come prima.

Vi ringrazio tutti per il supporto, non vedo l'ora di poter tornare a scrivere e a leggere. Non perché mi senta in dovere, ma perché amo curare questo mio spazio sul web. Per me voi lettori siete molto preziosi e importanti, per questo ho ritenuto fosse necessario scrivere qualche riga per informarvi di ciò. Per qualche giorno vi chiedo di pazientare, poi non appena potrò e sarò più calma e serena riprenderò a recensire e pubblicherò il classico di luglio con tanta gioia. Intanto vi chiedo di andare a leggere e a commentare se vi va la mia ultima recensione, di cui trovate il link alla prima riga di questo post, perché vi parlo di un libro per me importantissimo e che tutti gli appassionati di fantasy dovrebbero leggere secondo me. Grazie davvero a tutti voi, non ho intenzione di sparire a lungo. Un abbraccio enorme a tutti voi,

Ilsie.

6 luglio 2016

Recensione di Luglio

L'apprendista assassino di Robin Hoob, ovvero il migliore libro fantasy che io abbia mai letto

(Assassin's Apprentice)

Innanzitutto, mi scuso per il grosso ritardo nell'uscita di questa recensione, ma come avevo spiegato già nel post precedente, L'anima di Ilsie n° 37, non sto vivendo un periodo semplice dal punto di vista familiare. Ne consegue, ed è abbastanza facile capirlo, che la voglia di leggere e scrivere è scesa in fondo alla lista delle mie priorità e mi dedico a queste attività soltanto quando ne ho voglia, senza sforzarmi. Quindi vi annuncio che per il mese di luglio potrebbero esserci dei ritardi qui sul blog nella pubblicazione dei post. E' ovvio che da parte mia ci metterò tutto l'impegno possibile, ma d'altro canto non me la sento di obbligarmi a scrivere quando le mie priorità sono altre. Grazie a tutti per la comprensione. 

In ogni caso, recensire questo titolo per me è molto difficile: sia per i ricordi passati collegati a questa saga sia per la nuova rilettura che ne ho fatto a giugno. Ho iniziato a leggere L'apprendista assassino per la prima volta a quattordici-quindici anni, non ricordo bene, e l'ho amato alla follia. Mi ero buttata sul secondo capitolo, L'assassino di corte, con molto entusiasmo e piena di aspettative. Che non erano state affatto deluse, tranne per un particolare: il finale. Il secondo romanzo è quasi più bello del primo, ma l'epilogo della sua storia mi aveva spezzato il cuore - altro non dirò perché già questa può essere letta come un'anticipazione. Non che fosse un brutto finale. Era perfetto come tutto il resto della storia, ma era stato devastante. Avevo iniziato il terzo romanzo molto in crisi ed infatti avevo letto 230 pagine su 850 prima di fermarmi e di accantonarlo. Era quasi doloroso continuare a leggere.

25 giugno 2016

L'anima di Ilsie n° 37

I libri della mia estate

Si sta profilando all'orizzonte un periodo per me molto difficile e molto complicato. Ho tanto sperato che questa estate potesse essere gioiosa e leggera, per potermi riposare dall'inverno pieno come è stato il 2016. Tutto è cominciato con uno stato di salute molto problematico del mio papà, che sta lottando con la forza di un leone per uscirne. A questo sommiamo la sessione estiva dell'università e il risultato è che il mio cervello sta andando in panne e mi sembra assurdo come la mia vita si sia trasformata in così poco tempo. Dato che comunque sto cercando anche io di restare abbastanza attiva e con un atteggiamento positivo, cercherò per quanto mi è possibile di non lasciare il blog senza post pianificati. Voglio reagire a questo periodo no. Tuttavia non aspettatevi grandi dissertazioni filosofiche perché il mio tempo libero tra studio e ospedale è piuttosto limitato.

Mi sono chiesta allora quale potesse essere un buon post da proporvi e che fosse abbastanza veloce da preparare. Per cui ho ripensato al fatto che l'estate scorsa ho iniziato a fare le mie prime liste di libri da leggere e qui sul blog avevano riscosso abbastanza successo. Oggi quindi sono qui per proporvi la mia TBR - to be read - per questa assurda estate 2016 e spero che possiate gradire l'idea. Vi dico già che sono un po' indietro con i tempi rispetto a quello che avevo previsto - sempre per colpa di questo periodo allucinante. Tuttavia spero di riuscire a completarla entro il 31 di agosto, per poi passare a leggere altro. Detto questo, iniziamo:

19 giugno 2016

L'anima di Ilsie n° 36

Le mie manie riguardo ai libri

Inizio ringraziando di cuore tutti quelli che mi hanno taggata al Liebster award in queste settimane. Ci tenevo a farvi sapere che ho preso nota del vostro pensiero, ma purtroppo non ho il tempo di ripubblicare il post per ogni nomination e mi sono limitata a rispondere a chi mi ha taggata per prima. In ogni caso grazie a tutti e un caldo benvenuto ai nuovi iscritti! Sono molto contenta che abbiate scelto di unirvi a me in questo percorso. Ma arriviamo all'argomento del giorno. 

Ispirata dal Liebster award, mi è venuta l'idea di scrivere un articolo un po' diverso dal solito: elencare alcune delle mie manie da lettrice, ciò che mi contraddistingue e anche ciò che mi limita, senza fare "i 25 fatti da lettrice su di me", perché sono davvero troppi. Inoltre tempo fa, la meravigliosa Athenae Noctua aveva pubblicato sul suo blog - trovate il link per visitarlo sulla destra della pagina - un articolo simile che vi lascio qui da consultare, dove ne approfondiva dieci. E dato che io non mi tiro mai indietro dal far partecipe il mondo dei miei problemi in fatto di libri, mi cimento anche io in questa gogna pubblica. L'unica differenza è che io non sono arrivata ad elencarne dieci, ma mi sono fermata a cinque. La sessione estiva all'università ormai è iniziata e quindi il mio tempo da dedicare ad ogni singolo post è drasticamente diminuito. Preferisco fare post un po' più corti, ma più curati e numerosi, piuttosto che papiri più lunghi che magari non riesco neanche a rileggere prima di metterli online. Detto questo, iniziamo, sperando che questa idea vi possa interessare.

13 giugno 2016

Perché leggere i classici

Jane Austen ovvero la storia della mia adolescenza

Un anno fa nasceva Perché leggere i classici, la rubrica che tratta e analizza un libro classico al mese e che ha dato la vera spinta d'inizio al blog, l'arrivo dei primi commenti e delle prime soddisfazioni. Un anno fa si parlava di Germinale di Emile Zola, delle lotte sociali e delle sofferenze dell'uomo. Poi ci siamo confrontati su Dickens, Hermann Hesse, Marguerite Yourcenar, Tolkien e tantissimi altri. Se volete curiosare, potete trovare come sempre l'elenco dei link nella pagina Perché leggere i classici del menù orizzontale in alto. In ogni caso, per celebrare questa ricorrenza che mi riempie di orgoglio, oggi voglio proporvi uno speciale su un'autrice che volevo trattare già dall'anno scorso, data l'importanza che ha avuto per me quando avevo circa 16-17 anni. Ora vi racconto la storia.

7 giugno 2016

L'anima di Ilsie n° 35

Book haul di compleanno

A metà maggio c'è stato il mio compleanno e ovviamente non potevo non fare un book haul per l'evento. Inoltre era circa da marzo che non vi aggiornavo più sui miei acquisti, sempre più compulsivi e fuori controllo, e c'è qualche nuova entrata che aspetta da tempo di essere mostrata qui sul blog. Sappiatelo, ormai ho rinunciato a darmi un freno, ho una lista dei desideri su Ibs che è infinita. Ma per ora mettiamo da parte il mio dolore e iniziamo con gli acquisti meravigliosi fatti di tasca mia:
  1. Dell'amore e di altri demoni di Gabriel Garcìa Màrquez: devo sempre avere in casa un nuovo libro di Màrquez, ho fatto questo voto e ho iniziato bene con questo recupero fatto alla Feltrinelli nella stazione di Verona;
  2. La corona di mezzanotte di Sarah J. Maas: già letto, molto carino, ora aspetto il terzo volume della serie che dovrebbe uscire il 30 agosto - non compare nella foto solo perché l'ho prestato momentaneamente a mia sorella;
  3. L'isola del tesoro di Robert L. Stevenson: un po' di recuperi di classici che mi mancavano e che interessavano anche il mio compagno;
  4. Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde di Robert L. Stevenson: già letto alle superiori, ma mancava dalla mia libreria e voglio rileggerlo;
  5. Buona apocalisse a tutti! di Terry Pratchett e Neil Gaiman: un libro scritto a quattro mani da questi due autori non può non essere un capolavoro e non poteva mancarmi;
  6. Trilogia della città di K di Agota Kristof: libro acquistato da pochi giorni in una piccola ma molto bella libreria indipendente del mio paese d'origine, era un libro che mi incuriosiva da tempo e sono felice di averlo recupearato per le letture dell'anno prossimo;
  7. I salici ciechi e la donna addormentata di Murakami Haruki: questo non è stato un acquisto, ma ho vinto il concorso del segnalibro perduto del mese di aprile indetto dal blog La casa del gioco perduto - di cui ormai vi ho parlato allo sfinimento. Se volete partecipare a giugno riprenderà il concorso con un nuovo libro in palio e sono molto curiosa di vedere di che cosa si tratta. Il libro non compare nella foto semplicemente perché è arrivato parecchio tempo dopo la compilazione di questo post.

1 giugno 2016

Recensione di Giugno

Annientamento di Jeff VanderMeer, ovvero essere inghiottiti da un mondo spietato

(Annihilation)

L'anno scorso ho visto questo libro spopolare nelle librerie e su Internet, ho letto tanti pareri divisi tra l'entusiasmo e l'inquietudine, tanti erano molto colpiti da questo nuovo arrivo in Italia. Avevo letto in particolare di un calo dei pareri positivi a proposito  dei successivi due capitoli della storia, dove il primo libro aveva entusiasmato i più. A mia volta, ero estremamente curiosa riguardo a questa trilogia così controversa e credo che questo sia stato il primo libro che ho aggiunto il wish list. Così, quando mi si è presentata l'occasione, l'ho richiesta come regalo di compleanno e il mio compagno mi ha accontentata.

L'autore di questi tre romanzi, Jeff VanderMeer, è uno scrittore americano che ha vinto moltissimi premi in patria per le sue opere: BSFA Award, il World Fantasy Award, il Nebula Award ed è stato finalista al Premio Hugo. Tutti riconoscimenti di primo ordine per i generi fantasy e fantascienza. Se non ho visto male, questa trilogia dovrebbe essere la prima ad arrivare in Italia anche se la bibliografia di questo autore è parecchio estesa. So che nelle mie recensione è raro che io parli dell'autore soffermandomi su questi particolari - lo facevo all'inizio con i primi articoli, ma poi pian piano ho smesso. Però la verità è che parlare di questo libro con le parole giuste ed esprimere appieno l'esperienza di lettura che ho vissuto è molto difficile per me. Già il fatto di non riuscire ad identificare con un genere solo questo romanzo mi destabilizza, perché se l'impianto di base è fantascientifico, ci sono chiare contaminazioni del thriller e dell'horror. Contaminazione: una parola molto importante all'interno della storia. Ma procediamo per ordine.

24 maggio 2016

Perché leggere i classici

Il rosso e il nero di Stendhal, ovvero cercare il proprio posto nel mondo

(Le Rouge et le Noir)

Può capitare che la propria origine sociale possa rovinare la scalata verso le nostre ambizioni più grandi. Di essere fuori luogo dove vorremmo stare, di impegnarci con tutte le nostre forze e nonostante tutto non essere accettati. Di avere talento, istruzione, intelligenza, ma avere comunque qualcosa che ci manca dalla nascita e ci condanna ad una vita di mediocrità. Julien Sorel, protagonista dell'opera di Stendhal, vive questi e altri drammi. Negli anni della Restaurazione in Francia, dopo la morte di Napoleone e la fine del suo Impero, un giovane nostalgico adora di nascosto la figura del grande generale e della sua rapidissima carriera militare. Sogna un mondo in cui anche lui, di umili origini, possa dar prova del suo valore e portare a termine una scalata sociale altrettanto fulminea e gloriosa. Ma purtroppo Julien si trova nell'epoca sbagliata, i privilegi dell'aristocrazia sono stati ripristinati e lui non può fare altro che muoversi tra di loro come funzionario, come segretario, sognando molto più di quello che può avere. Tutte le ambizioni di un giovane intelligente e meritevole vengono vanificate dal fatto che la Francia ha paura dei nuovi Napoleone, dei giovani di talento, e che quindi chiude loro in faccia le porte per una vita migliore.

13 maggio 2016

L'anima di Ilsie n° 34

Liebster award 2016

Sono stata taggata da Luz del blog Io, la letteratura e Chaplin per il Liebster award 2016, premio creato per i blog che hanno meno di 200 iscritti. Inizio subito con i passaggi da seguire, perché sono tantissimi!

1) Ringraziare,chi ci ha premiato:
Ringrazio tantissimo Luz per aver pensato a me e consigli a tutti voi di andare a vedere il suo blog dove scrive articoli interessantissimi, di cui alcuni bellissimi sulle opere di Shakespeare. In generale è uno dei pochi blog che ho incontrato che fa davvero cultura e che propone articoli di grande spessore. 

2) Scrivere qualcosa sul blog che preferite:
Il mio blog preferito probabilmente è La casa del gioco perduto, di cui non mi perdo nessun post. Le tre ragazze che lo gestiscono sono molto carine e trasmettono tanta allegria. Sono molto contenta che tra l'altro si stia avvicinando il primo anniversario: se siete interessati potete trovare un giveaway bellissimo a cui partecipare.

8 maggio 2016

L'anima di Ilsie n° 33

Quanto conta l'esempio dei genitori?

Colgo l'occasione per fare una cosa che non ho mai fatto prima: un articolo di risposta. L'argomento è stato lanciato da Debora Libardi sul suo canale di Youtube, dove si è interrogata sull'influenza che i figli posso ricevere dai genitori lettori. Invito tutti coloro che vogliono discutere con noi di questo argomento a vedere il suo video e poi rispondere con la loro esperienza personale - magari taggando lei e me, se anche a Debora fa piacere. Sebbene io abbia accennato più di una volta all'influenza che i miei genitori hanno avuto sul mio essere una lettrice, penso sia il caso di scriverne in maniera più approfondita e di poter poi discutere con tutti voi sull'argomento. Entrambi i miei genitori sono lettori forti: mio padre adora la fantascienza, il fantasy, tutte le storie dove la creatività fa da padrona. Da giovane ha letto moltissimi libri e ha letto molti dei grandi classici di questi generi; mia madre, invece, è una lettrice di narrativa e di classici. I suoi autori preferiti sono Virginia Woolf e Lev Tolstoj, mi ha iniziata a Gabriel Garcìa Màrquez, Ian McEwan, Primo Levi, Alessandro Baricco e tanti altri. Per farvi capire, sono cresciuta in una casa a quattro piani in cui si poteva provare una libreria ad ogni livello della villetta, c'erano libri ovunque. E ancora oggi una casa che non ha libri in mostra mi mette un po' a disagio.

1 maggio 2016

Recensione di Maggio

Dio di illusioni di Donna Tartt, ovvero il perdersi inesorabile degli uomini

(The secret history)

Dio di illusioni significava per me pura curiosità. Un libro che tanto avevo visto recensire sul web, di cui si era parlato molto, un'opera di Donna Tartt, un thriller importante con una storia complicata. Narrata in prima persona da Richard, la vicenda si svolge nel Vermont, nel freddo college sperduto di Hampden, dove il protagonista approderà per scappare ad un'odiosa vita in California. Attratto dallo studio del greco antico, verrà a conoscenza che all'esclusivo corso tenuto dal professor Julian Morrow sono ammessi soltanto cinque studenti, cinque sfuggenti figure che per un po' Richard sarà costretto ad osservare da lontano, per poi essere finalmente accettato nel corso più strano del college. Tutto all'apparenza può sembrare bello e desiderabile. Ma ben presto il lettore si renderà conto che la realtà è molto diversa da ciò che sembra.

25 aprile 2016

Recensioni Epike

Con il mare a sinistra di Luisa Pecchi, ovvero mollare tutto e partire

Il motivo per il quale questa rubrica compare sul blog quasi due volte l'anno è uno solo: sono impedita. O meglio, giuro che cerco di impegnarmi, ma ci ho messo cinque mesi per scaricare un programma sul computer che mi permettesse di leggere gli epub. Direi un record. Ora ce l'ho fatta e finalmente posso tornare con le recensioni più bizzarre del blog, dove vi presento le pubblicazioni della casa editrice Epika edizioni. Fatto questo piccolo preambolo, iniziamo.

Con il mare a sinistra ha tutte le carte in regola per essere una storia originale e profonda: Ada, donna di mezza età, piuttosto ricca, sposata, dal modo di fare garbato e con eleganza che incanta chiunque la veda, all'improvviso lascia tutto quello che era stata la sua vita e se ne va di casa. Abbandona tutti i suoi oggetti, il suo lavoro di compositrice, il marito, le amiche e sparisce nel nulla lasciando soltanto una e-mail nella casella di posta del coniuge. I motivi di questa drastica e repentina decisione di Ada non ci sono noti, niente di lei è risolvo verso il passato e tutta la sua storia da quel momento sarà un continuo andare avanti nella speranza di dimenticare qualcosa. Con il treno costeggia la costa ligure e poi da lì inizia il suo vagabondaggio sulla costa francese, poi quella spagnola, con un solo punto di riferimento: tenere senza il mare alla propria sinistra per indicare la direzione, per non guardare mai indietro.

19 aprile 2016

L'anima di Ilsie n° 32

Le letture del 2016 di cui non vi ho parlato

Siamo arrivati ad un terzo dell'anno, e al contempo anche a un terzo del mio obiettivo di lettura per il 2016. Sta andando molto meglio di quando mi aspettassi, sto leggendo in modo costante e anche abbastanza velocemente. Soprattutto sono felice delle mie letture in generale e del fatto che questa organizzazione - che può sembrare molto serrata e un po' innaturale - in realtà mi ha permesso di darmi un ordine e avere costantemente voglia di leggere. Posso dire di aver trovato il sistema giusto per me in questo momento. Visto che ho organizzato il blog in modo tale da fare due recensioni al mese - escludendo i post per la casa editrice Epika - non riesco a farvi vedere tutto quello che leggo e a commentarlo qui con voi. Per cui ho pensato che ogni quattro mesi potrei fare un breve riepilogo delle letture che sono rimaste fuori dai post programmati, così che tutte le opinioni sulle mie letture siano accessibili per voi. Il prossimo post di questo tipo quindi sarà ad agosto e l'ultimo a dicembre, come ultimo articolo dell'anno. Spero che questa idea vi piaccia e che vi interessi sapere cosa ne penso delle letture che ho svolto fino ad adesso. Un'ultima piccola precisazione: non si tratta di recensioni vere e proprie perché voglio tenermi la possibilità in futuro di poter dedicare a questi libri una recensione completa. Per il momento vi lascio soltanto la trama e la mia semplice opinione - se il libro mi è piaciuto oppure no. In ogni caso, se vi interessa che io approfondisca un libro in particolare non dovete fare altro che chiedere.

13 aprile 2016

Perché leggere i classici

Il buio oltre la siepe di Harper Lee, ovvero un libro da non dimenticare più

(To Kill a Mockingbird)

Sono pochi i libri che veramente mi hanno sopraffatta nella mia esperienza di lettrice. Fino a qualche giorno fa avrei potuto dire di contarli sulle dita di una mano, avrei citato i soliti che ormai i miei lettori di vecchia data conoscono bene: Tolstoj, Garcìa Màrquez, Foer, Cameron e Murakami. Da qualche giorno un nuovo autore si è aggiunto alla lista, o sarebbe più corretto dire autrice. Il buio oltre la siepe di Harper Lee è stata per me una rivelazione.

Questa lettura non è stata frutto di un regalo ispirato o di un consiglio preciso, piuttosto ad un certo punto ho sentito il desiderio di leggere questa storia, questo classico di cui sapevo davvero poco. Quindi me lo sono fatto regalare per la laurea e l'ho appoggiato nella libreria in attesa del momento giusto per leggerlo. Quando ho organizzato le letture dell'anno, l'ho scelto come lettura principale del mese di aprile e ho dovuto attendere un po' prima di arrivare ad iniziarlo. Nel frattempo è uscito il seguito Va', metti una sentinella con la casa editrice Feltrinelli, l'autrice è morta nel febbraio di quest'anno e il mio desiderio è salito ogni giorno di più. Finalmente aprile è arrivato. Ed io ho potuto iniziare questa storia.

7 aprile 2016

L'anima di Ilsie n° 31

I libri della mia infanzia

Per ogni lettore ci sono sempre alcuni libri che considera sacri. Libri che nella sua vita hanno avuto un significato e un ruolo fondamentale, che li hanno accompagnati - magari da bambini - alla scoperta di certi lati della vita, che li hanno fatti sognare e hanno donato loro consapevolezze nuove. Rappresentano i primi passi nel mondo dei libri, la sorpresa e la meraviglia davanti alle storie più avventurose, la magia, i colpi di scena. Sono tesori preziosi che ogni lettore ricorderà per sempre. Ed anche io, come ogni lettore che si rispetti, ho alcune storie che hanno dato inizio alle mie avventure immaginarie e oggi voglio parlarne con voi. Ecco a voi i cinque libri della mia infanzia. Piccola premessa prima di iniziare: sono tutte saghe, ma ovviamente io vi parlerò solo del primo volume di ognuna. Iniziamo!

1 aprile 2016

Recensione di Aprile

Il seggio vacante di Joanne Kathleen Rowling, ovvero la favola è finita

(The Casual Vacancy)

Mi scuso profondamente per il fatto che non sia uscito nessun post per più di dieci giorni. Avevo intenzione di far ritornare la rubrica Recensioni Epike, avevo già letto il libro in questione ed ero pronta a recensirlo, ma purtroppo quando la febbre alta colpisce io divento incapace di intendere e di volere, per cui tutto slitterà alla fine di aprile. Quindi chiedo perdono, sono stata ammalata a lungo ed una volta ripresa ci ho messo un po' a farmi tornare la voglia di scrivere e dedicarmi al blog. Ero decisamente priva di energie. E dopo aver finito la parte lamentosa di questa recensione, mi prendo un altro paio di righe per ringraziarvi tutti quanti per avermi fatto raggiungere il traguardo dei 100 iscritti. Sono onorata e lusingata di aver incontrato tutti voi e vi prometto che adesso m'impegnerò più che mai a rendere questo blog pieno di post interessanti e di spunti di lettura. Quindi grazie infinite a tutti voi, benvenuti coloro che sono appena arrivati e iniziamo questa Recensione di Aprile.

Volevo leggere questo romanzo da ormai molto tempo ed in parte l'avevo fatto: a Natale 2012 mi ero fatta regalare una copia dalla mia famiglia e l'avevo iniziato subito; era il primo libro della Rowling che usciva da quando la saga di Harry Potter era terminata ed era stato, per me, un richiamo  irresistibile. Se dovessi rubare un'espressione a Leo Ortolani, direi "tipo cani di Pavlon, che la Rowling fischia, io compro". Ma sorvolando sulla mia dipendenza dalle opere di questa scrittrice, all'epoca avevo letto ben 369 pagine su 550 circa prima di fermarmi a causa della sessione d'esami invernale. Ero arrivata parecchio avanti con la storia, ma da lì la voglia di continuare è scomparsa. C'è da precisare che la trama mi stava piacendo molto. Ma purtroppo mi trovavo in quel periodo della mia vita in cui leggere mi era difficile, in cui ero persa in una vita che non mi apparteneva e nella quale avevo dimenticato ciò che davvero amavo fare. Riprendere in mano ora Il seggio vacante e terminarlo mi ha permesso di capire quanta strada sia riuscita a fare e quanto oggi io sia una persona diversa e realizzata.

20 marzo 2016

L'anima di Ilsie n° 30

Scrittori che vorrei leggere

Ho il sogno di leggere buona parte della letteratura mondiale nel corso della mia vita e credo che sia un sogno che accomuna molti di voi. Ponendo dei filtri e facendo delle scelte ponderate, in base a quello che mi piace, a quello che mi ispira, a quello che credo mi potrebbe istruire. So bene che si tratta di un'aspirazione folle, ma ogni giorno leggo e apprendo qualcosa, mi arricchisco, cresco, rifletto profondamente su quello che vedo accadere tra le pagine dei libri. Ho la speranza folle, infantile, che pian piano potrò realizzare almeno una parte di questo progetto.

Date le premesse ovviamente ci sono ancora moltissimi libri, classici o meno, famosi o meno, che aspettano ancora di essere letti - o comprati. Sulla base del desiderio di creare una sorta di educazione per me stessa attraverso le letture che faccio, scelgo molto attentamente i libri che acquisto man mano, cerco di motivare il perché decido un autore e una storia piuttosto di un altra, inseguo un percorso immaginario e molto personale che molte volte prende svolte inaspettate anche per me stessa. Grazie al blog mi sento appena all'inizio di questo lungo viaggio, come se la lettrice che c'è in me fosse appena nata. E ciò mi permette di leggere con grande curiosità e freschezza, sempre con grande voglia di andare avanti a divorare un libro dietro l'altro.

14 marzo 2016

Perché leggere i classici

Cronaca di una morte annunciata di Gabriel Garcìa Màrquez ovvero la magia unica delle parole

(Crònica de una muerte anunciada)

Santiago Nasar morirà. Con questa certezza si apre e si dipana tutta la storia di questo breve, ma intenso romanzo di Gabriel Garcìa Màrquez. Nessuno - sebbene gli innumerevoli sforzi dei personaggi - potrà impedire ai fratelli Vicario di compiere il loro delitto d'onore. Tutto si apre all'indomani di un fastoso matrimonio che ha coinvolto tutta la piccola cittadina colombiana dove si svolge la vicenda: la bella Angela Vicario e il fascinoso straniero Bayardo San Romàn si sono sposati, ma dopo poche ore lo sposo ha riportato la ragazza nella casa dei genitori perché ha scoperto che non è arrivata vergine al matrimonio. La ragazza è costretta a confessare alla famiglia il nome di colui che l'ha deflorata e nomina proprio Santiago Nasar. I fratelli allora decidono di recuperare l'onore perduto della sorella, uccidendo il giovane uomo.

8 marzo 2016

L'anima di Ilsie n° 29

Devo smettere di comprare libri

Dato che il lupo perde il pelo ma non il vizio, siamo qui oggi per un aggiornamento su uno dei miei vizi principali. Penso che per un po' sarà l'ultimo book haul che vedrete, perché ho davvero tanti libri in casa che aspettano di essere letti e per quest'anno sono più che a posto. Quindi almeno fino a maggio - mese del mio compleanno e quindi mese in cui fioccano libri in regalo - queste saranno le mie ultime entrate.
  • Il primo acquisto che vi mostro oggi è il cofanetto contenente i primi tre episodi di Star rats di Leo Ortolani. Non leggo molti fumetti, sarò sincera. Ne leggevo di più da piccola e mi piacevano anche molto, semplicemente ora compro soprattutto libri, poi magari in futuro diventerò un'acquirente assidua di graphic novel. In ogni caso questo mese ho fatto uno strappo alla regola perché avevo sentito parlare molto bene dei lavori di Ortolani e sono comunque una grandissima appassionata di Star wars. Ho letto solo il primo episodio per ora e mi ha fatto morire dal ridere, non vedo l'ora di continuare con gli altri;

1 marzo 2016

Recensione di Marzo

La storia infinita di Michael Ende, ovvero il viaggio per trovare noi stessi

(Die unendliche Geschichte)

Quando ero piccola mi lasciavo guidare da mio padre nella scoperta di film e libri che mi potessero appassionare. Ad oggi, con il senno di poi, posso dire che è stato proprio lui a farmi conoscere le saghe - cinematografiche e letterarie - che mi hanno accompagnata e mi hanno segnata durante l'infanzia e l'adolescenza. Devo dirlo, ha sempre avuto moltissimo gusto riguardo a fantasy e fantascienza, riguardo a tutti quei generi in cui l'inventiva e la fantasia la fanno da padroni. Una delle storie che mio padre mi fece conoscere all'epoca fu proprio La storia infinita, o meglio due delle tre trasposizioni cinematografiche che sono state tratte dall'opera di Michael Ende. In particolare ho amato il primo film, l'ho visto e rivisto non so quante volte e non mi stancava mai. Negli anni successivi, mio padre regalò il libro a mia sorella, ma non mi venne mai la voglia di leggerlo. Ero semplicemente presa da altro. Finalmente, però, arrivò la giusta ispirazione, un gran desiderio di riscoprire quella storia, così l'ho acquistato e l'ho cominciato immediatamente.

24 febbraio 2016

L'anima di Ilsie n° 28

Le donne e il romanzo

Nel mese di Dicembre mi è capitato di leggere Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf per un esame: è stata una delle letture più illuminanti che io abbia mai fatto nella mia vita. Primo libro della Woolf che leggevo, nonostante abbia avuto molti stimoli a farlo durante l'adolescenza - è l'autrice preferita di mia madre, quindi lo stimolo veniva davvero da molto vicino - non mi ero mai sentita pronta ad affrontarla, non mi sentivo ancora all'altezza. Per fortuna c'è l'università, perché forse mi sarei persa questa autrice ancora per molti anni e sarebbe stata da parte mia una grandissima mancanza. In breve, si tratta di un saggio che la Woolf scrive nel 1928 - e successivamente rielabora - in occasione di due conferenze che viene chiamata a fare nei collegi femminili di Newnham e Girton. Apparentemente la traccia che le viene data è semplice, "le donne e il romanzo". Ma a partire da questo la Woolf inizia una riflessione storica e anche molto personale sulle possibilità che le donne hanno avuto nell'accesso alla letteratura e più genericamente all'educazione.

18 febbraio 2016

Perché leggere i classici

Racconti del terrore di Edgar Allan Poe, ovvero recuperare libri che si volevano leggere da anni

(Tales)

Ci sono troppe cose che vorrei dire su questo libro e mi auguro soltanto di non fare una gran confusione. Abbiate pazienza, prometto di fare del mio meglio per costruire un discorso che sia comprensibile. Premessa: come ho già detto molte altre volte, per esempio nelle recensioni di Olive Kitteridge e Il candidato ideale, a me i racconti non piacciono. Mi lasciano insoddisfatta, mi irritano, mi sono estranei. Non ce la posso fare. Però avevo in casa una raccolta di Edgar Allan Poe dalla prima superiore - parliamo di quasi nove anni fa - che avevo comprato per la scuola e che avevo il desiderio di leggere per intero da allora. Quindi, quando è uscita la Sfida letteraria LPS 2016 e ho visto che la consegna per il mese di febbraio era leggere una raccolta di racconti, ho colto la palla al balzo e ne sono stata felice. L'obiettivo di quest'anno infatti è quello di leggere quanti più libri possibili tra quelli che giacciono già da troppo tempo sulle mie mensole. Ben venga l'occasione per leggere un autore di tale calibro e toglierlo dai miei pensieri.

Ora la parte più complessa. Intanto la mia edizione è quella Oscar Classici Mondadori del 1985 e mi sembra doveroso, data la quantità incredibile di racconti scritti da Poe, elencarvi i racconti contenuti in essa, così sapete a cosa si riferisce questa recensione. Al giorno d'oggi, le case editrici usano l'edizione dei racconti di Poe pubblicata nel 1845, con l'aggiunta dei racconti scritti tra 1846 e il 1849 - data della morte dell'autore. Le sue opere vengono anche chiamate Racconti fantastici, Racconti del mistero e dell'incubo, Racconti del terrore e del grottesco. Quelli che io ho letto sono questi:

8 febbraio 2016

L'anima di Ilsie n° 27

Blog che mi piacciono

Ci tengo a fare questo post un po' atipico perché credo fermamente nel sostegno che ci si può dare tra blogger, nella diffusione di articoli e spazi che creano valore e meritano visibilità. In questi primi mesi del 2016 mi sono sentita profondamente orgogliosa della piccola comunità di lettori che si è riunita sul mio blog e sono grata a tutti quelli che dedicano il loro tempo a leggere ciò che scrive e a commentare. 

1 febbraio 2016

Recensione di Febbraio

Educazione siberiana di Nicolai Lilin, ovvero cos'è un criminale onesto?

Vi rivolgo la domanda del titolo: cos'è un criminale onesto? Nella quarta di copertina di Trilogia siberiana viene definito come una "contraddizione vivente", perché nella concezione che abbiamo noi del crimine c'è ben poco che possa avere a che fare con l'onestà. Un crimine non è onesto perché rompe il contratto civile e sociale che si crea in uno Stato avanzato tra le persone - un semplice "io non faccio del male a te e tu non fai del male a me, altrimenti la Legge penserà a punire il colpevole". S'infligge un danno a qualcuno. Sfido chiunque di voi a definire questo comportamento onesto in un qualche modo. E proprio qui sta il bello di Educazione siberiana: ci mostra un mondo che non avremmo mai immaginato che esistesse.

27 gennaio 2016

L'anima di Ilsie n° 26

Gli scrittori dell'Olocausto

Oggi articolo a sorpresa, anche per me. Sì, perché avevo annunciato che causa sessione d'esami avrei rallentato un po' il ritmo del blog e avrei saltato il quinto post mensile. Tuttavia, vista la ricorrenza e vista l'importanza che da sempre ha rivestito nella mia vita l'evento che si commemora oggi, mi sembrava sbagliato non scrivere almeno due parole al riguardo. E ci tenevo a scriverle oggi non tanto per il fatto della Giornata della Memoria in sé, quanto per cercare che creare davvero un dialogo con tutti voi per quanto riguarda proprio l'Olocausto operato dai Nazisti contro il popolo ebraico.

Piccolo momento confidenza: un ramo della mia famiglia è di origine ebraica, anche se non professa la religione già da diverse generazioni. Tuttavia al di là di questa lontana ascendenza, ho sentito sempre fin da bambina un forte legame con il fatto storico dell'Olocausto e un forte impulso all'indagine. La cosa si è evoluta negli anni, tramite studi, letture, un viaggio ad Auschwitz ed infine la tesi di laurea alla Triennale di Lettere. E' sempre stato qualcosa di presente nella mia vita, a volte in modo evidente e altre volte sopito e latente. Una sorta di quest, diciamo. E per me è sempre stato fondamentale parlarne con tutti, creare dialoghi e confronti, sentire quello che avevano da dire loro e poi ribattere a mia volta. Ogni volta ho cercato di andare ancora più in profondità dentro la questione e dentro di me. In fondo sentivo che quel pezzo, non molto lontano, di storia mi apparteneva.

22 gennaio 2016

Perché leggere i classici

Anna Karenina di Lev Tolstoj, ovvero il dolore di andare contro il mondo

(Anna Karenina)

Prima di iniziare con la recensione, come di dovere riporto qui i risultati del sondaggio che ha stabilito il classico di questo mese. Voi avete scelto ed io vi accontento molto volentieri. Ecco quali sono state le vostre preferenze, un grazie immenso a tutti per aver votato: 
  • Goethe: 2 voti; 
  • Stendhal: 2 voti; 
  • Wilde: 1 voto; 
  • Tolstoj: 4 voti; 
  • Màrquez: 2 voti. 
E dopo questa fulminea introduzione iniziamo.

Non so quanti di voi mi seguano da tanto tempo, ma nel maggio del 2015 scrissi L'anima di Ilsie n° 5, ovvero un post dove vi elencavo e spiegavo brevemente i miei tre libri preferiti in assoluto: Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez, Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron ed infine proprio Anna Karenina di Lev Tolstoj. Credo che quel post sia stato il vero punto di partenza del mio blog, il primo che mi ha dato grosse soddisfazioni e feedeback, il primo che mi ha fatto capire che ero in ballo e stavo costruendo qualcosa di personale  e molto importante. Se qualcuno di voi non ha mai letto quel post, lo invito a recuperarlo per capire di ciò che sto parlando. Comunque oggi quello che voglio fare si configura come una specie di esperimento. Voglio riprendere le righe che scrissi all'epoca per Anna Karenina e provare ad approfondire il discorso partendo da quella mia primissima riflessione. Vediamo quello che avevo scritto l'anno scorso:

15 gennaio 2016

L'anima di Ilsie n° 25

Le letture dell'anno nuovo

Bene, dopo il giveaway è arrivato il momento di lanciare qualche determinazione per quello appena iniziato. Volevo condividere con voi il mio obiettivo di lettura per quest'anno, cosa che non ho mai fatto in tutta la mia vita, ma che ho scoperto funzionare piuttosto bene e darmi tanti stimoli a leggere regolarmente. Quindi sono qui per elencarvi i titoli che ho già scelto per quest'anno e per sentire la vostra opinione al riguardo. Iniziamo!

Intanto devo finire i libri rimasti nella lista autunnale-invernale, ovvero:
  • Trilogia del Nord di Louis-Ferdinand Céline, composta da:
  1. Da un castello all'altro;
  2. Nord;
  3. Rigodon;

  • Il seggio vacante di J.K. Rowling;
  • Trilogia siberiana di Nicolai Lilin, composta da:
  1. Educazione siberiana;
  2. Caduta libera;
  3. Il respiro del buio.

9 gennaio 2016

Recensione di Gennaio

Nessun dove di Neil Gaiman, ovvero la meraviglia di un mondo vicino al nostro

(Neverwhere)

Buon anno a tutti e benvenuti nella prima recensione dell'Anima delle storie del 2016! Sono davvero contenta di iniziare il nuovo anno con questo libro che mi ha letteralmente entusiasmata. Comprato quest'estate ad un prezzo ridicolo e inserito subito nella lista delle letture autunnali, Nessun dove è stato un esperimento, una seconda chance per uno degli scrittori inglesi più conosciuti. Infatti di Neil Gaiman avevo letto Stardust diversi anni fa, ma non mi aveva detto niente: mi era sembrata una favola molto - quasi troppo - semplice e poco avvincente. Era, insomma, un po' insipida per i miei gusti, quindi non avevo particolari aspettative verso questo autore. Nessun dove ha ribaltato completamente la mia convinzione.

4 gennaio 2016

L'anima di Ilsie n° 24

Un anno di blog, un book haul bello grosso e una sfida letteraria per il 2016

Ed infine eccoci qui, un anno dopo l'apertura del blog, un anno dopo la pubblicazione della prima recensione e della prima Anima di Ilsie. Ricordo molto bene lo stato l'animo che avevo, devo ammettere che non era proprio positivo. Ma quella sofferenza ho deciso di fare qualcosa per me stessa e ho preso la decisione d'impulso di aprire questo blog. E' stata una delle scelte più importanti della mia vita ed ora ne vedo gli effetti. Grazie a tutti coloro che in quest'anno si sono iscritti al blog, ne hanno visto i cambiamenti e la crescita. Grazie per i commenti e il supporto. E grazie per aver partecipato al mio giveaway! Avrei tanto voluto fare un regalo ad ognuno di voi e sicuramente in futuro ci sarà l'occasione. Oggi sono qui per annunciare finalmente il vincitore, che è:
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