25 aprile 2016

Recensioni Epike

Con il mare a sinistra di Luisa Pecchi, ovvero mollare tutto e partire

Il motivo per il quale questa rubrica compare sul blog quasi due volte l'anno è uno solo: sono impedita. O meglio, giuro che cerco di impegnarmi, ma ci ho messo cinque mesi per scaricare un programma sul computer che mi permettesse di leggere gli epub. Direi un record. Ora ce l'ho fatta e finalmente posso tornare con le recensioni più bizzarre del blog, dove vi presento le pubblicazioni della casa editrice Epika edizioni. Fatto questo piccolo preambolo, iniziamo.

Con il mare a sinistra ha tutte le carte in regola per essere una storia originale e profonda: Ada, donna di mezza età, piuttosto ricca, sposata, dal modo di fare garbato e con eleganza che incanta chiunque la veda, all'improvviso lascia tutto quello che era stata la sua vita e se ne va di casa. Abbandona tutti i suoi oggetti, il suo lavoro di compositrice, il marito, le amiche e sparisce nel nulla lasciando soltanto una e-mail nella casella di posta del coniuge. I motivi di questa drastica e repentina decisione di Ada non ci sono noti, niente di lei è risolvo verso il passato e tutta la sua storia da quel momento sarà un continuo andare avanti nella speranza di dimenticare qualcosa. Con il treno costeggia la costa ligure e poi da lì inizia il suo vagabondaggio sulla costa francese, poi quella spagnola, con un solo punto di riferimento: tenere senza il mare alla propria sinistra per indicare la direzione, per non guardare mai indietro.

19 aprile 2016

L'anima di Ilsie n° 32

Le letture del 2016 di cui non vi ho parlato

Siamo arrivati ad un terzo dell'anno, e al contempo anche a un terzo del mio obiettivo di lettura per il 2016. Sta andando molto meglio di quando mi aspettassi, sto leggendo in modo costante e anche abbastanza velocemente. Soprattutto sono felice delle mie letture in generale e del fatto che questa organizzazione - che può sembrare molto serrata e un po' innaturale - in realtà mi ha permesso di darmi un ordine e avere costantemente voglia di leggere. Posso dire di aver trovato il sistema giusto per me in questo momento. Visto che ho organizzato il blog in modo tale da fare due recensioni al mese - escludendo i post per la casa editrice Epika - non riesco a farvi vedere tutto quello che leggo e a commentarlo qui con voi. Per cui ho pensato che ogni quattro mesi potrei fare un breve riepilogo delle letture che sono rimaste fuori dai post programmati, così che tutte le opinioni sulle mie letture siano accessibili per voi. Il prossimo post di questo tipo quindi sarà ad agosto e l'ultimo a dicembre, come ultimo articolo dell'anno. Spero che questa idea vi piaccia e che vi interessi sapere cosa ne penso delle letture che ho svolto fino ad adesso. Un'ultima piccola precisazione: non si tratta di recensioni vere e proprie perché voglio tenermi la possibilità in futuro di poter dedicare a questi libri una recensione completa. Per il momento vi lascio soltanto la trama e la mia semplice opinione - se il libro mi è piaciuto oppure no. In ogni caso, se vi interessa che io approfondisca un libro in particolare non dovete fare altro che chiedere.

13 aprile 2016

Perché leggere i classici

Il buio oltre la siepe di Harper Lee, ovvero un libro da non dimenticare più

(To Kill a Mockingbird)

Sono pochi i libri che veramente mi hanno sopraffatta nella mia esperienza di lettrice. Fino a qualche giorno fa avrei potuto dire di contarli sulle dita di una mano, avrei citato i soliti che ormai i miei lettori di vecchia data conoscono bene: Tolstoj, Garcìa Màrquez, Foer, Cameron e Murakami. Da qualche giorno un nuovo autore si è aggiunto alla lista, o sarebbe più corretto dire autrice. Il buio oltre la siepe di Harper Lee è stata per me una rivelazione.

Questa lettura non è stata frutto di un regalo ispirato o di un consiglio preciso, piuttosto ad un certo punto ho sentito il desiderio di leggere questa storia, questo classico di cui sapevo davvero poco. Quindi me lo sono fatto regalare per la laurea e l'ho appoggiato nella libreria in attesa del momento giusto per leggerlo. Quando ho organizzato le letture dell'anno, l'ho scelto come lettura principale del mese di aprile e ho dovuto attendere un po' prima di arrivare ad iniziarlo. Nel frattempo è uscito il seguito Va', metti una sentinella con la casa editrice Feltrinelli, l'autrice è morta nel febbraio di quest'anno e il mio desiderio è salito ogni giorno di più. Finalmente aprile è arrivato. Ed io ho potuto iniziare questa storia.

7 aprile 2016

L'anima di Ilsie n° 31

I libri della mia infanzia

Per ogni lettore ci sono sempre alcuni libri che considera sacri. Libri che nella sua vita hanno avuto un significato e un ruolo fondamentale, che li hanno accompagnati - magari da bambini - alla scoperta di certi lati della vita, che li hanno fatti sognare e hanno donato loro consapevolezze nuove. Rappresentano i primi passi nel mondo dei libri, la sorpresa e la meraviglia davanti alle storie più avventurose, la magia, i colpi di scena. Sono tesori preziosi che ogni lettore ricorderà per sempre. Ed anche io, come ogni lettore che si rispetti, ho alcune storie che hanno dato inizio alle mie avventure immaginarie e oggi voglio parlarne con voi. Ecco a voi i cinque libri della mia infanzia. Piccola premessa prima di iniziare: sono tutte saghe, ma ovviamente io vi parlerò solo del primo volume di ognuna. Iniziamo!

1 aprile 2016

Recensione di Aprile

Il seggio vacante di Joanne Kathleen Rowling, ovvero la favola è finita

(The Casual Vacancy)

Mi scuso profondamente per il fatto che non sia uscito nessun post per più di dieci giorni. Avevo intenzione di far ritornare la rubrica Recensioni Epike, avevo già letto il libro in questione ed ero pronta a recensirlo, ma purtroppo quando la febbre alta colpisce io divento incapace di intendere e di volere, per cui tutto slitterà alla fine di aprile. Quindi chiedo perdono, sono stata ammalata a lungo ed una volta ripresa ci ho messo un po' a farmi tornare la voglia di scrivere e dedicarmi al blog. Ero decisamente priva di energie. E dopo aver finito la parte lamentosa di questa recensione, mi prendo un altro paio di righe per ringraziarvi tutti quanti per avermi fatto raggiungere il traguardo dei 100 iscritti. Sono onorata e lusingata di aver incontrato tutti voi e vi prometto che adesso m'impegnerò più che mai a rendere questo blog pieno di post interessanti e di spunti di lettura. Quindi grazie infinite a tutti voi, benvenuti coloro che sono appena arrivati e iniziamo questa Recensione di Aprile.

Volevo leggere questo romanzo da ormai molto tempo ed in parte l'avevo fatto: a Natale 2012 mi ero fatta regalare una copia dalla mia famiglia e l'avevo iniziato subito; era il primo libro della Rowling che usciva da quando la saga di Harry Potter era terminata ed era stato, per me, un richiamo  irresistibile. Se dovessi rubare un'espressione a Leo Ortolani, direi "tipo cani di Pavlon, che la Rowling fischia, io compro". Ma sorvolando sulla mia dipendenza dalle opere di questa scrittrice, all'epoca avevo letto ben 369 pagine su 550 circa prima di fermarmi a causa della sessione d'esami invernale. Ero arrivata parecchio avanti con la storia, ma da lì la voglia di continuare è scomparsa. C'è da precisare che la trama mi stava piacendo molto. Ma purtroppo mi trovavo in quel periodo della mia vita in cui leggere mi era difficile, in cui ero persa in una vita che non mi apparteneva e nella quale avevo dimenticato ciò che davvero amavo fare. Riprendere in mano ora Il seggio vacante e terminarlo mi ha permesso di capire quanta strada sia riuscita a fare e quanto oggi io sia una persona diversa e realizzata.
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