27 gennaio 2016

L'anima di Ilsie n° 26

Gli scrittori dell'Olocausto

Oggi articolo a sorpresa, anche per me. Sì, perché avevo annunciato che causa sessione d'esami avrei rallentato un po' il ritmo del blog e avrei saltato il quinto post mensile. Tuttavia, vista la ricorrenza e vista l'importanza che da sempre ha rivestito nella mia vita l'evento che si commemora oggi, mi sembrava sbagliato non scrivere almeno due parole al riguardo. E ci tenevo a scriverle oggi non tanto per il fatto della Giornata della Memoria in sé, quanto per cercare che creare davvero un dialogo con tutti voi per quanto riguarda proprio l'Olocausto operato dai Nazisti contro il popolo ebraico.

Piccolo momento confidenza: un ramo della mia famiglia è di origine ebraica, anche se non professa la religione già da diverse generazioni. Tuttavia al di là di questa lontana ascendenza, ho sentito sempre fin da bambina un forte legame con il fatto storico dell'Olocausto e un forte impulso all'indagine. La cosa si è evoluta negli anni, tramite studi, letture, un viaggio ad Auschwitz ed infine la tesi di laurea alla Triennale di Lettere. E' sempre stato qualcosa di presente nella mia vita, a volte in modo evidente e altre volte sopito e latente. Una sorta di quest, diciamo. E per me è sempre stato fondamentale parlarne con tutti, creare dialoghi e confronti, sentire quello che avevano da dire loro e poi ribattere a mia volta. Ogni volta ho cercato di andare ancora più in profondità dentro la questione e dentro di me. In fondo sentivo che quel pezzo, non molto lontano, di storia mi apparteneva.

22 gennaio 2016

Perché leggere i classici

Anna Karenina di Lev Tolstoj, ovvero il dolore di andare contro il mondo

(Anna Karenina)

Prima di iniziare con la recensione, come di dovere riporto qui i risultati del sondaggio che ha stabilito il classico di questo mese. Voi avete scelto ed io vi accontento molto volentieri. Ecco quali sono state le vostre preferenze, un grazie immenso a tutti per aver votato: 
  • Goethe: 2 voti; 
  • Stendhal: 2 voti; 
  • Wilde: 1 voto; 
  • Tolstoj: 4 voti; 
  • Màrquez: 2 voti. 
E dopo questa fulminea introduzione iniziamo.

Non so quanti di voi mi seguano da tanto tempo, ma nel maggio del 2015 scrissi L'anima di Ilsie n° 5, ovvero un post dove vi elencavo e spiegavo brevemente i miei tre libri preferiti in assoluto: Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcìa Màrquez, Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron ed infine proprio Anna Karenina di Lev Tolstoj. Credo che quel post sia stato il vero punto di partenza del mio blog, il primo che mi ha dato grosse soddisfazioni e feedeback, il primo che mi ha fatto capire che ero in ballo e stavo costruendo qualcosa di personale  e molto importante. Se qualcuno di voi non ha mai letto quel post, lo invito a recuperarlo per capire di ciò che sto parlando. Comunque oggi quello che voglio fare si configura come una specie di esperimento. Voglio riprendere le righe che scrissi all'epoca per Anna Karenina e provare ad approfondire il discorso partendo da quella mia primissima riflessione. Vediamo quello che avevo scritto l'anno scorso:

15 gennaio 2016

L'anima di Ilsie n° 25

Le letture dell'anno nuovo

Bene, dopo il giveaway è arrivato il momento di lanciare qualche determinazione per quello appena iniziato. Volevo condividere con voi il mio obiettivo di lettura per quest'anno, cosa che non ho mai fatto in tutta la mia vita, ma che ho scoperto funzionare piuttosto bene e darmi tanti stimoli a leggere regolarmente. Quindi sono qui per elencarvi i titoli che ho già scelto per quest'anno e per sentire la vostra opinione al riguardo. Iniziamo!

Intanto devo finire i libri rimasti nella lista autunnale-invernale, ovvero:
  • Trilogia del Nord di Louis-Ferdinand Céline, composta da:
  1. Da un castello all'altro;
  2. Nord;
  3. Rigodon;

  • Il seggio vacante di J.K. Rowling;
  • Trilogia siberiana di Nicolai Lilin, composta da:
  1. Educazione siberiana;
  2. Caduta libera;
  3. Il respiro del buio.

9 gennaio 2016

Recensione di Gennaio

Nessun dove di Neil Gaiman, ovvero la meraviglia di un mondo vicino al nostro

(Neverwhere)

Buon anno a tutti e benvenuti nella prima recensione dell'Anima delle storie del 2016! Sono davvero contenta di iniziare il nuovo anno con questo libro che mi ha letteralmente entusiasmata. Comprato quest'estate ad un prezzo ridicolo e inserito subito nella lista delle letture autunnali, Nessun dove è stato un esperimento, una seconda chance per uno degli scrittori inglesi più conosciuti. Infatti di Neil Gaiman avevo letto Stardust diversi anni fa, ma non mi aveva detto niente: mi era sembrata una favola molto - quasi troppo - semplice e poco avvincente. Era, insomma, un po' insipida per i miei gusti, quindi non avevo particolari aspettative verso questo autore. Nessun dove ha ribaltato completamente la mia convinzione.

4 gennaio 2016

L'anima di Ilsie n° 24

Un anno di blog, un book haul bello grosso e una sfida letteraria per il 2016

Ed infine eccoci qui, un anno dopo l'apertura del blog, un anno dopo la pubblicazione della prima recensione e della prima Anima di Ilsie. Ricordo molto bene lo stato l'animo che avevo, devo ammettere che non era proprio positivo. Ma quella sofferenza ho deciso di fare qualcosa per me stessa e ho preso la decisione d'impulso di aprire questo blog. E' stata una delle scelte più importanti della mia vita ed ora ne vedo gli effetti. Grazie a tutti coloro che in quest'anno si sono iscritti al blog, ne hanno visto i cambiamenti e la crescita. Grazie per i commenti e il supporto. E grazie per aver partecipato al mio giveaway! Avrei tanto voluto fare un regalo ad ognuno di voi e sicuramente in futuro ci sarà l'occasione. Oggi sono qui per annunciare finalmente il vincitore, che è:
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