24 maggio 2016

Perché leggere i classici

Il rosso e il nero di Stendhal, ovvero cercare il proprio posto nel mondo

(Le Rouge et le Noir)

Può capitare che la propria origine sociale possa rovinare la scalata verso le nostre ambizioni più grandi. Di essere fuori luogo dove vorremmo stare, di impegnarci con tutte le nostre forze e nonostante tutto non essere accettati. Di avere talento, istruzione, intelligenza, ma avere comunque qualcosa che ci manca dalla nascita e ci condanna ad una vita di mediocrità. Julien Sorel, protagonista dell'opera di Stendhal, vive questi e altri drammi. Negli anni della Restaurazione in Francia, dopo la morte di Napoleone e la fine del suo Impero, un giovane nostalgico adora di nascosto la figura del grande generale e della sua rapidissima carriera militare. Sogna un mondo in cui anche lui, di umili origini, possa dar prova del suo valore e portare a termine una scalata sociale altrettanto fulminea e gloriosa. Ma purtroppo Julien si trova nell'epoca sbagliata, i privilegi dell'aristocrazia sono stati ripristinati e lui non può fare altro che muoversi tra di loro come funzionario, come segretario, sognando molto più di quello che può avere. Tutte le ambizioni di un giovane intelligente e meritevole vengono vanificate dal fatto che la Francia ha paura dei nuovi Napoleone, dei giovani di talento, e che quindi chiude loro in faccia le porte per una vita migliore.

13 maggio 2016

L'anima di Ilsie n° 34

Liebster award 2016

Sono stata taggata da Luz del blog Io, la letteratura e Chaplin per il Liebster award 2016, premio creato per i blog che hanno meno di 200 iscritti. Inizio subito con i passaggi da seguire, perché sono tantissimi!

1) Ringraziare,chi ci ha premiato:
Ringrazio tantissimo Luz per aver pensato a me e consigli a tutti voi di andare a vedere il suo blog dove scrive articoli interessantissimi, di cui alcuni bellissimi sulle opere di Shakespeare. In generale è uno dei pochi blog che ho incontrato che fa davvero cultura e che propone articoli di grande spessore. 

2) Scrivere qualcosa sul blog che preferite:
Il mio blog preferito probabilmente è La casa del gioco perduto, di cui non mi perdo nessun post. Le tre ragazze che lo gestiscono sono molto carine e trasmettono tanta allegria. Sono molto contenta che tra l'altro si stia avvicinando il primo anniversario: se siete interessati potete trovare un giveaway bellissimo a cui partecipare.

8 maggio 2016

L'anima di Ilsie n° 33

Quanto conta l'esempio dei genitori?

Colgo l'occasione per fare una cosa che non ho mai fatto prima: un articolo di risposta. L'argomento è stato lanciato da Debora Libardi sul suo canale di Youtube, dove si è interrogata sull'influenza che i figli posso ricevere dai genitori lettori. Invito tutti coloro che vogliono discutere con noi di questo argomento a vedere il suo video e poi rispondere con la loro esperienza personale - magari taggando lei e me, se anche a Debora fa piacere. Sebbene io abbia accennato più di una volta all'influenza che i miei genitori hanno avuto sul mio essere una lettrice, penso sia il caso di scriverne in maniera più approfondita e di poter poi discutere con tutti voi sull'argomento. Entrambi i miei genitori sono lettori forti: mio padre adora la fantascienza, il fantasy, tutte le storie dove la creatività fa da padrona. Da giovane ha letto moltissimi libri e ha letto molti dei grandi classici di questi generi; mia madre, invece, è una lettrice di narrativa e di classici. I suoi autori preferiti sono Virginia Woolf e Lev Tolstoj, mi ha iniziata a Gabriel Garcìa Màrquez, Ian McEwan, Primo Levi, Alessandro Baricco e tanti altri. Per farvi capire, sono cresciuta in una casa a quattro piani in cui si poteva provare una libreria ad ogni livello della villetta, c'erano libri ovunque. E ancora oggi una casa che non ha libri in mostra mi mette un po' a disagio.

1 maggio 2016

Recensione di Maggio

Dio di illusioni di Donna Tartt, ovvero il perdersi inesorabile degli uomini

(The secret history)

Dio di illusioni significava per me pura curiosità. Un libro che tanto avevo visto recensire sul web, di cui si era parlato molto, un'opera di Donna Tartt, un thriller importante con una storia complicata. Narrata in prima persona da Richard, la vicenda si svolge nel Vermont, nel freddo college sperduto di Hampden, dove il protagonista approderà per scappare ad un'odiosa vita in California. Attratto dallo studio del greco antico, verrà a conoscenza che all'esclusivo corso tenuto dal professor Julian Morrow sono ammessi soltanto cinque studenti, cinque sfuggenti figure che per un po' Richard sarà costretto ad osservare da lontano, per poi essere finalmente accettato nel corso più strano del college. Tutto all'apparenza può sembrare bello e desiderabile. Ma ben presto il lettore si renderà conto che la realtà è molto diversa da ciò che sembra.
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