20 gennaio 2017

L'anima di Ilsie n° 45

La mia libreria sta collassando

A Ottobre 2016 ho comprato due librerie Billy all'Ikea da sistemare nella casa nuova. Il risultato finale è stato che quando ho terminato di svuotare gli scatoloni con dentro i miei libri, il 4/5 dello spazio era stato riempito, decisamente oltre le mie aspettative. Se a ciò aggiungiamo gli acquisti di natale e i regali ricevuti, capirete in fretta che quello stoico 1/5 rimanente sta lottando strenuamente, ma invano e presto esaurirò lo spazio disponibile. Da una parte devo dire che è bellissimo vedere la propria libreria piena, colorata, viva di tutte le storie che contiene e che ho amato. Dall'altra, terminare lo spazio nella libreria equivale ad evento gravissimo, un punto di non ritorno. Dove metterò i libri adesso? Ma non basta questo a farmi smettere di comprare libri, lo so in anticipo. E qualche modo per sistemarne sempre di più lo troverò sempre.


14 gennaio 2017

Recensione di Gennaio

Alta fedeltà di Nick Hornby, ovvero quanto i rapporti umani possono essere un casino

(High Fidelity)

Ultimamente ho trascurato un po' il reparto recensioni di questo blog. Diciamo meglio: non solo ultimamente, dalla seconda parte del 2016 in poi. Il motivo in realtà  molto semplice: per recensire è necessaria chiarezza di idee, cosa che mi è totalmente mancata in questi mesi. Devo dire che mi dispiace, dato che le recensioni sono il motivo per cui ho aperto questo blog. E soprattutto mi dispiaceva molto iniziare il 2017 saltando la Recensione di Gennaio. Per cercare di risolvere - o almeno sciogliere un po' - questo problema, ho deciso che non per forza la recensione del mese uscirà il 1°, come è stato fin'ora. Se per il primo del mese non riesco a scriverla, uscirà la settimana dopo. O comunque quando l'avrò preparata. Per cui eccoci qui, il 14 gennaio, con la prima recensione del 2017. Spero che la cosa vi faccia piacere, buona lettura a tutti.

8 gennaio 2017

L'anima di Ilsie n° 44

Le letture del 2017

E' giunto il momento di un nuovo inizio ed io non potrei esserne più felice. Quello appena passato è stato un anno faticoso, a tratti bellissimo e a tratti terribile e sento proprio il bisogno di dare aria nuova alla mia vita, azzerare tutto e ricominciare. Come molti di voi hanno visto quest'anno, avevo stabilito a gennaio 2016 una lista di libri per tutto l'anno. La cosa ha anche funzionato abbastanza bene, ma quest'anno voglio provare ad usare una formula un po' più flessibile, in modo tale da avere anche spazio per l'improvvisazione. Ho fatto sì una lista di libri che ho già in casa e che vorrei leggere quest'anno, ma ne ho scelti di meno rispetto all'anno scorso, ovvero 30 invece che 40. Questo perché voglio lasciarmi lo spazio per poter iniziare anche letture d'istinto che non posso programmare fin da ora. In questo post troverete quindi l'elenco delle mie letture certe, ma sicuramente so già che leggerò molti altri libri - o almeno lo spero. Un'altra decisione che ho preso è stata quella di non partecipare nel 2017 a sfide di lettura. Sono stata felice di averlo fatto nel 2016, ma per il momento non ne sento né il desiderio né il bisogno, anzi voglio proprio poter decidere in tutta tranquillità le mie letture volta per volta.

26 dicembre 2016

L'anima di Ilsie n° 43

 Finale di stagione: top 4 dei libri più belli del 2016

Per concludere questo 2016, ci tenevo a parlarvi delle letture più belle che ho fatto quest'anno. Senza perdermi in mille chiacchiere come al mio solito, partiamo dal 4° posto fino ad arrivare al 1°:
  • La Trilogia dell'Area X di Jeff VanderMeer: innanzitutto vi segnalo che a giugno avevo recensito il primo volume di questa storia, Annientamento, e quindi se volete qualche dettaglio in più vi consiglio di andare a leggere quel post. Qui tratterò della trilogia intera perché per me si trova tutta sullo stesso piano, non ci sono cali da un libro all'altro, ma è come se fosse un'unica opera coesa. So che questo parere non è condiviso da tutti, date le recensioni su Goodreads, ma questo è semplicemente il mio umile parere e aspetto di sentire i vostri. Questa trilogia è stata la lettura più strana e sconvolgente dell'anno, senza rivali. Infatti all'inizio volevo fare una classifica solo delle mie tre letture preferite, ma mi sembrava assurdo analizzare il 2016 senza considerare la Trilogia dell'Area X. Fin dalle primissime pagine, mi ha messo addosso tanta angoscia e tanto stupore, ricordo di aver avuto la pelle d'oca in più punti della storia, specialmente per quanto riguarda il primo volume. Una storia totalmente diversa da tutto ciò che avevo letto fino a quel momento, inquietante, coinvolgente, magnetica. E a tratti molto disturbante. Si è trattata di un'esperienza di lettura fuori dall'ordinario, totalmente fuori dai canoni. Intensa dall'inizio alla fine.  

21 dicembre 2016

L'anima di Ilsie n° 42

Finale di stagione: le considerazioni

E' stato un anno di grande crescita come lettrice, questo 2016. Principalmente per il mio obiettivo di leggere 40 libri prestabiliti già a gennaio - ero partita con 36, ma perché non arrotondare? Erano tutti libri che avevo già in casa da tanto tempo o che ho comprato nei primi mesi del 2016. Smaltire un po' del mio accumulo mi ha dato una gran soddisfazione!

A prescindere dal risultato, che io abbia completato o meno la mia sfida di lettura, sono fiera dei miei risultati, della mia costanza e delle mie letture in generale. Perché per quanto ne abbia apprezzate di più alcune e non gradito altre, sono state tutte diverse per ambientazione, scrittori, epoca, tematiche e sono state desiderate e vissute da me al 100%. Tutte nel bene e nel male mi hanno dato qualcosa, hanno arricchito la mia capacità critica come lettrice. Ho letto sempre, ho rallentato ogni tanto, ma non mi sono mai sentita bloccata. Anche nei momenti più difficili, come la morte di mio padre avvenuta ad agosto, ho continuato a leggere. E so che può sembrare una stupidaggine, ma ciò per me indica una semplice e fondamentale cosa: sono rimasta sempre me stessa. 

9 dicembre 2016

L'anima di Ilsie n° 41

Cosa succede se non finisco un libro

Nella mia vita, è capitato che io abbia abbandonato a metà alcuni libri. Soprattutto durante il periodo degli ultimi anni delle superiori e dei primi anni di università, il mio modo di leggere era incostante, saltuario e tendente all'abbandono facile. Per me abbandonare era una sconfitta gravissima, un atteggiamento che avevo in generale nella mia vita. Il disagio era tanto perché ogni mia azione incompiuta creava sfiducia e sempre maggiore incostanza. Da cosa nasce oggi questa riflessione che vorrei condividere con voi? Nasce dal fatto che pochi giorni fa, dopo tanto tempo, ho scelto di rimettere nella libreria un volume senza finirlo, rimandando al futuro la scelta di leggerlo per intero. Si tratta di "Da un castello all'altro" di Louis-Ferdinand Céline. L'ho fatto sapendo che non avrei portato a termine la sfida di lettura che mi ero prefissato qui sul blog - vedi Letture e sfide 2016. Da un certo punto, può sembrare una sconfitta, è vero. Ma l'ho fatto con una grande serenità nel cuore e con l'idea chiara che in questo momento l'autobiografia dell'autore francese non fa per me. Ci ho dedicato una sera, quindi poco tempo ad essere sinceri. Ma più andavo avanti più chiaramente pensavo: non ce la posso fare. Ed è stato estremamente liberatorio realizzarlo e sentirlo. Non succede nulla se per il momento non finisco un libro. Anche perché le esperienze fatte dal 2015 ad oggi hanno cambiato il modo che ho di guardare alla lettura.

1 dicembre 2016

Recensione di Dicembre

Espiazione di Ian McEwan, ovvero il rimpianto che lacera dentro

(Atonement)

Lo so, sono un disastro. Ho saltato un intero mese di post e me ne scuso. Come avevo già annunciato a ottobre, ho traslocato e di conseguenza ho passato metà mese ad imballare le mie cose e l'altra metà a sistemare il tutto nella casa nuova, senza internet. Per mia fortuna da ieri mattina ho di nuovo la connessione, quindi posso tornare a scrivere. Mi siete mancati. E da adesso ho la speranza che la mia vita possa pian piano riacquistare in minimo di stabilità da permettermi di aggiornare con frequenza e costanza il blog. Ho notato con estremo piacere che le visualizzazioni in mia assenza sono salite tantissimo e ve ne sono grata. Ed ora iniziamo a parlare di uno dei libri più significativi della mia vita.


Espiazione di Ian McEwan è la storia di Briony, una ragazzina inglese di 13 anni dall'indole creativa e fantasiosa che vive nella campagna inglese degli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. Ha una grandissima passione per la scrittura, si diverte a scrivere spettacoli teatrali da esibire davanti a tutta la famiglia. E' abbandonata a sé stessa in una grande casa, ha un fratello molto più grande che adora, una sorella maggiore presa da tutti i suoi patemi di giovane donna, una madre sempre afflitta da emicranie. Viziata come spesso è la piccola della casa, è dotata di grandissima immaginazione e desiderio di farsi notare di continuo, di emergere con la sua intelligenza, che sente essere superiore alla norma. Briony riempie il vuoto con la sua fantasia, inventando storie. Finché una sera, qualcosa di terribile accade alla villa della sua famiglia, durante una cena con alcuni amici e parenti. Briony accusa ingiustamente un uomo di un crimine che non ha commesso: le conseguenze delle sue azioni sono inimmaginabili. E questa sarà una colpa che tenterà di espiare per il resto della sua vita.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...