21 dicembre 2015

L'anima di Ilsie n° 23

A proposito di Grossman, Gaiman e Allende

Mi sembra doveroso, prima di salutarsi per un paio di settimane, fare un piccolo riassunto della situazione qui sul blog, a partire dalle mie letture. Nell'Anima di Ilsie n° 14 vi elencavo le letture che avevo intenzione di fare tra l'autunno e l'inverno e le motivazioni delle mie scelte. Qui, per chi si fosse un po' perso per strada, vi comunico a che punto sono e le mie impressioni riguardo alle letture svolte.

16 dicembre 2015

L'anima di Ilsie n° 22

Linky party, occhio all'indizio (again)

Sono felice di annunciarvi che ho vinto un'altra tappa del link party organizzato da Silby Grace del blog Hook a Book! Quindi eccomi di nuovo qui a proporvi questo gioco davvero divertente. Vi invito a partecipare se avete un blog e a dare un'occhiata ai blog degli altri partecipanti! Ma iniziamo:

REGOLAMENTO:
-La durata del linky party va da oggi al 7/01/16
-Obbligatorio: essere lettori fissi del blog Hook a Book
-Obbligatorio: iscriversi ad almeno tre blog partecipanti (ovviamente vi consiglio di tornare più volte sulla pagina man mano che si aggiungono altri partecipanti... infatti potete iscrivervi a tutti i blog che volete!)
-Facoltativo: condividere l'evento sui social
-Facoltativo: condividere il banner sul proprio blog.

In ogni tappa verranno forniti cinque indizi. Scopo del gioco è indovinare il libro proposto.
Esempio:
1) E' il primo libro di una trilogia.
2) L'autrice è americana.
3) Ne è stato tratto un film famoso.
4) Parla di una competizione mortale.
5) la protagonista al cinema è interpretata da Jennifer Lawrence.
Il romanzo da indovinare è Hunger Games. Il primo che commenta con il titolo esatto del romanzo ha la possibilità di proporre sul proprio blog altri 5 indizi, lo stesso farà chi indovina la seconda tappa e così via...

- I romanzi scelti devono essere stati pubblicati in Italia (non tutti leggono in lingua)
- Per movimentare il gioco, se entro 24h nessuno che ha mai indovinato prima trova il titolo del romanzo, chi ha già indovinato può partecipare di nuovo e, nel caso indovini, ospitare una seconda tappa nel proprio blog.
- Provvederò a creare un evento facebook in cui condividere le varie tappe.
- Aggiornerò periodicamente il post con i blog partecipanti (purtroppo per impegni universitari non credo sarò in grado di aggiornare dal martedì al venerdì, ma cercherò di farlo). Potete inserire anche voi la lista dei partecipanti (anche se non è obbligatorio aggiornarla).

15 dicembre 2015

Perché leggere i classici

1984 di George Orwell, ovvero il male che l'uomo fa all'uomo

(1984)

Lo so, questo Perché leggere i classici è in ritardo di parecchi giorni, ma causa studio universitario - ebbene sì, ci sono ricascata - e contrattempi personali, sono riuscita a mettermi a scrivere solo oggi. Bene, finito il piccolo preambolo delle giustificazioni, iniziamo.

6 dicembre 2015

L'anima di Ilsie n° 21

Giveaway per il primo compleanno del blog! (CHIUSO)

Ebbene sì, tra poco meno di un mese - esattamente il 4 Gennaio - il blog L'anima delle storie compie il suo primo anno di vita. Non avete idea di quanto io sia felice di questo risultato e di quanto sia grata a tutti coloro che sono venuti qui sul blog a leggere i miei articoli e che si sono iscritti. Un grazie enorme a tutti voi! Per festeggiare questo traguardo con voi, come avevo già annunciato nell'Anima di Ilsie n° 19, ho voluto farvi una sorpresa ovvero organizzare un piccolo giveaway con in palio un regalo molto particolare.

1 dicembre 2015

Recensione di Dicembre

Caino di José Saramago, ovvero la parte che spetta all'uomo nella storia del mondo

(Caim)

Avete presente quei libri ai quali ci si deve soltanto arrendere? Quei libri che non puoi prevedere, che leggi e non sai dove ti sta portando. Caino è uno di quelli. Primo e, per ora, unico libro che ho letto di questo autore Premio Nobel per la Letteratura nel 1998, Caino mi ha condotta in un mondo in cui l'uomo e Dio si scontrano, si legano e si accompagnano, avendo bisogno l'uno dell'altro, senza possibilità di potersi staccare, testimoni e giudici l'uno delle azioni dell'altro. La storia inizia con la cacciata di Adamo ed Eva dal Giardino dell'Eden e prosegue con la loro vita sulla Terra, la fatica, il dolore, la nascita dei figli. Due figli, Caino e Abele, l'uno toglie la vita all'altro per un capriccio di Dio. E da quell'evento inizio per Caino un lungo viaggio attraverso lo spazio e il tempo, un viandante chiamato ad osservare i grandi episodi del Vecchio Testamento e a giudicare l'operato dell'uomo e l'operato di Dio.

30 novembre 2015

L'anima di Ilsie n°20

Linky party, occhio all'indizio

Oggi vi propongo un post fuori programma che però merita di essere inserito nel blog. Silbi Grace del blog Hook a book ha organizzato un Linky Party molto divertente ispirato al Guess di Book di Jessica di Loving Books. Ho avuto la fortuna di vincere la tappa precedente sul blog Otiumentis, quindi sono proprio contenta di partecipare. Seguivo da un po' le tappe, ma arrivavo sempre tardi. Inizio presentandovi il post originale di Silbi Grace con il regolamento dell'iniziativa.

REGOLAMENTO:
-La durata del linky party va da oggi al 7/01/16
-Obbligatorio: essere lettori fissi del blog Hook a Book
-Obbligatorio: iscriversi ad almeno tre blog partecipanti (ovviamente vi consiglio di tornare più volte sulla pagina man mano che si aggiungono altri partecipanti... infatti potete iscrivervi a tutti i blog che volete!)
-Facoltativo: condividere l'evento sui social
-Facoltativo: condividere il banner sul proprio blog.

In ogni tappa verranno forniti cinque indizi. Scopo del gioco è indovinare il libro proposto.
Esempio:
1) E' il primo libro di una trilogia.
2) L'autrice è americana.
3) Ne è stato tratto un film famoso.
4) Parla di una competizione mortale.
5) la protagonista al cinema è interpretata da Jennifer Lawrence.
Il romanzo da indovinare è Hunger Games. Il primo che commenta con il titolo esatto del romanzo ha la possibilità di proporre sul proprio blog altri 5 indizi, lo stesso farà chi indovina la seconda tappa e così via...

- I romanzi scelti devono essere stati pubblicati in Italia (non tutti leggono in lingua)
- Per movimentare il gioco, se entro 24h nessuno che ha mai indovinato prima trova il titolo del romanzo, chi ha già indovinato può partecipare di nuovo e, nel caso indovini, ospitare una seconda tappa nel proprio blog.
- Provvederò a creare un evento facebook in cui condividere le varie tappe.
- Aggiornerò periodicamente il post con i blog partecipanti (purtroppo per impegni universitari non credo sarò in grado di aggiornare dal martedì al venerdì, ma cercherò di farlo). Potete inserire anche voi la lista dei partecipanti (anche se non è obbligatorio aggiornarla).

24 novembre 2015

L'anima di Ilsie n° 19

Book haul di Laurea #1

Ebbene sì, finalmente sono arrivata alla fine di questo percorso e ne sono molto soddisfatta. Sono stati tre anni tosti, di sforzi e di crescita personale. E anche costellati con diverse sofferenze e rotture di scatole. Ovviamente come regalo di laurea non potevo non chiedere una gift card della Feltrinelli. Grazie amici, mi avete resa molto felice! Per cui questo, oltre ad un piccolo regalo che mi sono fatta a sola e un regalo dei miei fratelli costituiscono il book haul che vi presento oggi, inserendo sia la descrizione da quarta di copertina sia il perché l'ho voluto comprare. Iniziamo!

1) L'amante giapponese di Isabel Allende: non potevo assolutamente resistere, volevo averlo a tutti i costi. E penso che lo inserirò nelle letture autunnali-invernali di quest'anno, non appena avrò finito Vedi alla voce: amore di Grossman e Nessun dove di Neil Gaiman.
L’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni. “Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”

12 novembre 2015

Perché leggere i classici

Jane Eyre di Charlotte Brontë, ovvero personaggi che non troverete da nessun'altra parte

(Jane Eyre)

Bene, ho stabilito che questo sarà il mese dei personaggi, come vi avevo detto nella Recensione di Novembre, ovvero mi concentrerò maggiormente nell'analizzare i personaggi che animano una storia piuttosto che gli altri aspetti, quindi sono qui oggi per parlarvi di uno dei libri più belli che io abbia mai letto, una storia che mi ha conquistato in un modo che non mi aspettavo neanche lontanamente. L'Ottocento inglese ha senza dubbio caratterizzato la mia adolescenza, in particolare gli anni delle superiori: Emily Brontë, Jane Austen ed infine Charlotte Brontë. Letto per una specie di "club del libro" tra amiche appassionate di lettura, ero in terza superiore quando ho preso in mano il classico di cui parleremo oggi e avevo già letto una delle tre sorelle Brontë, ovvero Emily con il suo Cime Tempestose. Per chi non lo sapesse, le Brontë sono tre sorelle dedite alla scrittura, chi con meno o più successo, che pubblicano le loro opere sotto pseudonimo - di loro mi manca ancora Anne, di cui non ho letto nulla. Comunque, come stavo dicendo, avevo letto il famoso Cime Tempestose e mi ero ferocemente scontrata con i suoi personaggi: avevo odiato Catherine, Heathcliff, mentre avevo apprezzato di più la generazione dei figli, quindi quella che occupa la scena dalla seconda metà del romanzo in poi. Quindi in generale il mio giudizio era molto positivo per scrittura, trama, e alcuni personaggi, negativo per altri. In conclusione, comunque mi era piaciuto. Detto questo, non sapevo cosa aspettarmi da Charlotte e la sua opera più nota. Ammetto di essere stata un po' recalcitrante all'inizio. Ma presto ho cambiato idea e i pregiudizi che avevo sull'opera si sono sciolti come neve al sole.

6 novembre 2015

Recensione di Novembre

Gli eroi del crepuscolo di Chiara Strazzulla, ovvero mi sembra di sparare sulla Croce Rossa

(Gli eroi del crepuscolo)

Un po' mi sento mordere la coscienza per ciò che sto per fare. Ripenso a tutto quello che hanno detto anni fa quando questo libro uscì, a tutte le stroncature che ha ricevuto. Dopotutto non c'è bisogno di andare a rivangare una faccenda abbastanza vecchia e abbastanza discussa. Quindi cercherò di dare un senso a questa recensione - anche solo per me stessa - e per fare ciò vi parlerò di un aspetto che accomuna tutte le storie a cui do moltissima importanza e utilizzerò questo libro come esempio: oggi si parla in particolare di protagonisti o più in generale di personaggi e del loro sviluppo all'interno di una storia. 

Gli eroi del crepuscolo di Chiara Strazzulla esce nel 2008 con la casa editrice Einaudi: si tratta del primo fantasy pubblicato dalla rinomata casa editrice italiana, un evento unico. La pubblicità è ovunque, la sento in radio, la vedo sui giornali, se ne parla come di qualcosa di veramente nuovo. Quando finalmente il libro arriva nelle librerie, lo compro. Il risultato delle mie impressioni lo troverete in questa recensione.

2 novembre 2015

L'anima di Ilsie n°18

Le saghe che non ho ancora finito e due parole su Norwegian wood di Murakami

Lo so che stavate aspettando la Recensione del mese, ma purtroppo ho la discussione della tesi di laurea tra due giorni e in questo momento il mio cervello si sta rifiutando di scrivere il post che tutti attendevate. Vi dico che sono circa a metà, quindi non mi manca tanto, ma sono sull'orlo del collasso per via di questa laurea del cavolo. Quindi oggi vi beccate questo post e il 6 vi prometto che uscirà la recensione degli Eroi del Crepuscolo.

Questo post è per me, prendiamolo come un piccolo riepilogo: queste sono le saghe che più clamorosamente non ho finito e prima o poi dovrò riprendere in mano e terminare. Partiamo dal presupposto che la maggior parte, anche se non tutte, appartengono al genere fantasy. Questo non significa che io faccia più fatica a leggere il fantasy che il resto, ma semplicemente che l'organizzazione stessa di una storia dentro la struttura di una saga appartiene di più a questo genere rispetto al resto della narrativa. Non che non si possano trovare saghe anche al di fuori del fantasy o della fantascienza, ma il discorso è: fantasy richiede un'attenzione protratta nel tempo, ed io di tempo ne ho avuto fino ad un certo punto della mia vita, poi ho iniziato ad avere troppe cose da fare per stare dietro ad una lettura continuativa e sono finita ad abbandonare serie che mi piacevano, ma che non riuscivo a gestire. Questo è il risultato. Potrei mettermi l'obiettivo di finirne almeno un paio di queste saghe durante il prossimo anno, che dite? Intanto vado ad elencarvele poi farò i miei soliti proponimenti. Ecco a voi:

25 ottobre 2015

L'anima di Ilsie n°17

La letteratura che non riesco ad apprezzare

Prima di iniziare con il tema dell'articolo devo fare una comunicazione di servizio: ho finalmente iniziato le letture autunnali e invernali, perché ho concluso tesi, esami e trasloco. Per ora ho deciso di cominciare da Norwegian wood di Murakami, anche se avevo detto che avrei iniziato da Vedi alla voce: amore di Grossman. Questo per un semplice motivo: ho appena finito di scrivere una tesi di laurea su Primo Levi e la memoria dell'Olocausto, per cui ho bisogno un attimo di una pausa riguardo a questo tema. Appena mi sarò un po' "ripulita" potrò affrontare anche Grossman e Céline con più serenità.

Ma arriviamo al nocciolo di questo post: ho paura delle reazioni che potrò scatenare, ma ho un bisogno quasi fisico di parlarne, perché nella mia vita ci sono stati anche libri che non mi sono piaciuti ed è giusto citare anche questi. Cercherò di motivare nel modo migliore possibile il perché di ciò, in ogni caso, se non sarete d'accordo con me su qualcosa sarò ben felice di saperlo qui sotto nei commenti e instaurare dialoghi con voi. Allo stesso modo, se siete d'accordo con me, fatemelo sapere! Ma iniziamo con la mia lista:

20 ottobre 2015

Recensioni Epike

Il candidato ideale di Paolo Ferrara, ovvero colpi di scena incredibili

Finalmente torna questa rubrica, evviva! L'avevo sospesa negli ultimi mesi causa impegni universitari immensi e mi sono considerata fortunata per essere riuscita a rispettare i tempi con le rubriche classiche, come le recensioni, i classici e qualche Anima di Ilsie qua e là. Quindi infine eccomi qui, ritornata con enorme gioia con il secondo appuntamento/collaborazione con la casa editrice Epika edizioni. Come sempre in fondo alla home sulla destra trovate il logo della suddetta casa editrice e potete cliccarci sopra e andare automaticamente sulla pagina facebook dove potete reperire informazioni sulle loro uscite.

Devo fare una piccola premessa prima di iniziare a recensire: a me i racconti non piacciono. Le raccolte di racconti, poi, non vi dico l'insoddisfazione che mi lasciano addosso. Proprio non riesco a godermele, anche se sono scritte da autori che amo. Detto questo, la casa editrice Epika ha ideato una collana che secondo me è un piccolo gioiello: si chiama Quaranta ed in essa troverete racconti brevi autonomi e ognuno curato esattamente come un romanzo, per cui ognuno si può scegliere in base alla trama senza dover per forza passare attraverso anche a racconti che non interessano. Per una lettrice come me è quindi il modo ideale per approcciarmi ad un genere che di solito non apprezzo e che questa volta mi ha piacevolmente colpito.

15 ottobre 2015

L'anima di Ilsie n°16

#SocialBookDay

Ciao a tutti e ben ritrovati! Questa in teoria è un'Anima di Ilsie molto improvvisata e fuori programma, come non le facevo da giugno, ma ho trovato un'iniziativa di cui non potevo non parlarvi: si tratta del Social Book Day, che cade proprio oggi 15 ottobre, alla sua terza edizione ed è un'idea del sito Libreriamo, la piazza digitale per chi ama i libri e la cultura che trovato molto positiva ed estremamente condivisibile. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di far avvicinare maggiormente le persone al mondo dei libri tramite le piattaforme social. Tutti gli utenti che amano la lettura, tutti i blogger, coloro che hanno canali Youtube, su Twitter, Facebook, community e forum, sono incoraggiati a mostrare il proprio amore per i libri condividendo una loro testimonianza. 

In che modo?

14 ottobre 2015

Perché leggere i classici

Siddhartha di Hermann Hesse, ovvero l'instancabile ricerca della verità sulla vita

(Siddhartha)

Lo so, quest'estate ho letto Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse: ma non so per quale forma di ictus io voglia invece parlarvi del primo libro che ho letto di questo autore. Per cui il mio ultimo libro estivo dovrà aspettare un po' prima di comparire sul blog, mentre noi parliamo di altro. Come al solito è bello dire una cosa e poi smentirmi - vi prego, vogliatemi bene lo stesso.

In ogni caso, Siddhartha. Ho ricevuto in regalo questo libro nel 2012 e dopo averlo letto ho provato emozioni contrastanti. Spero in questa recensione di riuscire a rendere al meglio le due tipologie di pensiero che mi hanno attraversata e riuscire a fare le distinzioni e i chiarimenti adeguati al caso. E' un libro che allo stesso tempo ho apprezzato e disprezzato, rimanendo poi abbastanza confusa riguardo al finale. In ogni caso non è un libro semplice - se voi l'avete trovato diversamente da come io ne parlerò, fatemi sapere qui sotto con un commento e sarò ben felice di rifletterci su. Non voglio soffermarmi troppo su dettagli superflui, piuttosto iniziamo subito con la trama del libro e vediamo di che cosa parla.

7 ottobre 2015

L'anima di Ilsie n°15

Cosa significa recensire un libro

Ultimamente mi sono chiesta dove va a finire quello che scrivo. Ovviamente non in senso letterale, ma piuttosto nella mente di chi legge i miei articoli. Qual è il senso di recensire dei libri? A cosa porta tutto questo? Istintivamente, una cosa la posso dire: sento una sorta di responsabilità nelle recensioni che scrivo, in quello che scelgo di portare o meno sul blog e nel modo in cui scelgo di parlarne. Ho visto spesso nel mio girovagare sul web dei commenti sotto recensioni negative simili a questi: "ah, dato che ne hai parlato male penso che salterò questo libro e non lo leggerò mai in vita mia perché mi fido del tuo giudizio."

2 ottobre 2015

Recensione di Ottobre

Intanto mi scuso per il ritardo nella pubblicazione di questa recensione: il 30 settembre ho avuto un esame universitario immenso, l'1 sono tornata a casa dal mio compagno e sono morta sul divano fino al momento di andare a letto. Alla fine ce l'ho fatta. Un'altra cosa prima di iniziare con l'attesissima Recensione di Ottobre, devo rendere pubblici qui i risultati del primo sondaggio apparso sul mio blog. Grazie di cuore a tutti per aver partecipato, mi avete resa felice ad ogni voto espresso. Questo è stato il risultato finale:
  • Il dardo e la rosa di Jacqueline Carey = 0 voti;
  • Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams = 5 voti;
  • L'eleganza del riccio di Muriel Barbery = 3 voti;
  • Espiazione di Ian McEwan = 1 voto;
  • Caino di Jose Saramago = 3 voti;
  • Quella sera dorata di Peter Cameron = 0 voti.
Questo è quanto. Non so quando proporrò di nuovo un sondaggio e non so su che argomento, ma in ogni caso mi sono talmente divertita a seguire i voti che crescevano che sicuramente interpellerò di nuovo la vostra volontà in futuro. Ma ora bando alle ciance ed iniziamo.

Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, ovvero non riesco più a leggere dal ridere

(The Hitchhiker's Guide to the Galaxy)

25 settembre 2015

L'anima di Ilsie n°14

Il primo autunno sul blog

Sono in arrivo le stagioni fredde ed io vorrei tanto tornare bambina e passare le mie giornate a leggere al caldo sotto il piumone. Ma purtroppo quei tempi sono ormai lontani quindi per leggere sono costretta a ritagliarmi degli spazi nella mia routine quotidiana. Ho completato finalmente le letture estive e devo dire di essere davvero contenta di aver mantenuto questa promessa che mi ero fatta: mi ha dato grandi soddisfazioni, ma soprattutto mi ha permesso di portare qui sul blog recensioni fresche e spontanee, frutto di letture appena concluse. E' stato un grande stimolo e sono decisa a rilanciare la stessa cosa anche per le prossime stagioni.

17 settembre 2015

Perché leggere i classici

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, ovvero l'onore di accompagnare un uomo nella sua vita

(Mèmoires d'Hadrien)

Ci ho messo anni a leggere questo libro, tre tentativi ed infine quasi venti giorni per finirlo. Mi è sempre stato difficile l’approccio, facevo abbastanza fatica ad ingranare e a farmi prendere dalla lettura. Tuttavia questa volta mi sono impuntata, ho iniziato con calma, ma ho perseverato fino alla fine, ed ora posso dire che ne è valsa assolutamente la pena. Memorie di Adriano non è un libro semplice da cominciare. Marguerite Yourcenar, è molto particolare come scrittrice: vi invito ad andarvi a leggere qualcosa della sua vita perché solo quella sembra un romanzo. Figlia di una famiglia molto benestante che le ha assicurato studi classici approfonditi - a cui lei ha risposto che viva passione per la sua precoce età - ha imparato il latino a dieci anni e a dodici il greco. Insomma, anche lei è un personaggio. Ha viaggiato molto seguendo il padre, si tratta in conclusione di una figura bizzarra e affascinante, assolutamente fuori dagli schemi del tempo.

9 settembre 2015

L'anima di Ilsie n°13

Cose a caso, aggiornamenti e book haul

4000 e più visualizzazioni, 27 iscritti, otto mesi di blog. Non so come esprimere la mia gratitudine per tutto quello che mi sta succedendo, per la ventata di coraggio e voglia di fare che sta fiorendo nella mia vita. E tutto per merito vostro, per voi che siete passati in questo spazio di web e avete letto ciò che ho scritto ed in particolar modo a quelli che hanno deciso di fermarsi, iscrivendovi e sostenendomi. Grazie davvero, a coloro che conosco, ma anche a coloro che non conosco per la fiducia: spero di intrattenere con voi dialoghi di valore e coltivare uno spazio che sia su misura per tutti.

1 settembre 2015

Recensione di Settembre

Qualcuno con cui correre di David Grossman, ovvero il momento esatto in cui qualcosa viene stravolto in maniera radicale

(Misheu Laruz Ito)

Ho cercato parecchie volte di pensare a come iniziare questa recensione. All'inizio era convinta che fosse uno dei libri più semplici di cui parlare, ma evidentemente mi sbagliavo. Non solo non riuscivo a fare un discorso che avesse un senso dall'inizio alla fine, ma erano anche passati quasi nove anni da quando avevo letto questo libro e sfogliandolo mi sono resa conto di non ricordarmelo. Così mi sono lanciata nuovamente nella lettura - cosa che faccio davvero di rado - e non è stato un errore: rileggere Qualcuno con cui correre è stata una riscoperta e il vivere di nuovo un'avventura straordinaria.

25 agosto 2015

L'anima di Ilsie n°12

Tutto iniziò con Harry Potter

Avevo sette anni e passavo dalla fase in cui i libri te li leggono i tuoi genitori a quella in cui inizi a leggerli da solo. E accadde che mia madre mi lesse tutto il primo libro della saga, tranne l'ultimo capitolo. Si fermò proprio nel punto in cui il professor Raptor si srotola il turbante e rivela di avere Voldemort sulla nuca; da lì - non ricordo il motivo - non siamo più andate avanti. Dopo alcuni mesi e dopo aver ormai preso dimestichezza con la lettura, ripresi in mano da sola Harry Potter e la pietra filosofale e lo ricominciai da capo. Lì ha avuto inizio il mio viaggio.

12 agosto 2015

Perché leggere i classici

Lo Hobbit di John Ronald Reuel Tolkien, ovvero tutto l'affetto che si può provare per un libro




(The Hobbit, or there and back again)

Di solito, prima di scrivere una recensione, aspetto un po' di tempo dal momento in cui finisco il libro al momento in cui mi metto a progettare l'articolo. Questo perché molto spesso - soprattutto se la lettura mi è piaciuta - nella testa mi ritrovo una nube di emozioni, pensieri e viaggi mentali. Di solito raccontando ad altri quello che il libro mi ha trasmesso e fatto vivere, riesco nuovamente a fare ordine e a ritornare in me. Il momento in cui un libro finisce, è sempre tragico, una sorta di addio. Anche se potrò sempre riprendere in mano quella storia, non sarà mai più come la prima volta, quando il mondo era sconosciuto ed inesplorato e l'amore per i personaggi e le situazioni narrate sbocciava per la prima volta. Ma questo post è diverso: ho finito il libro circa tre ore fa e voglio provare a parlarne subito per vedere cosa ne viene fuori. Per certi versi sarà tragico, ma ne ho bisogno. 

6 agosto 2015

L'anima di Ilsie n°11

Leggere piano o leggere in fretta, il ritmo della vita

Per parecchio tempo nella mia vita non c'è più stato spazio per i libri. Sono stati anni difficili, di concentrazione in altre cose, di sofferenza, in cui mi sono persa sia dentro che fuori di me. Per fortuna, da un anno a questa parte ho accanto a me una persona che mi ha restituita alla vita e mi ha dato l'occasione di riflettere davvero su che tipo di donna volessi essere al suo fianco. E pian piano ho sentito che tante cose che avevo perso per strada stavano ritornando al loro posto e tra queste sicuramente anche la lettura. Persino la decisione di aprire un blog la devo a lui: la serenità che mi ha concesso dopo tanto tempo mi ha dato la lucidità per capire cosa volessi davvero e di come volessi aprirmi al mondo in un modo a me sconosciuto fino a quel momento. Ho riscoperto la mia vita. Questa riflessione iniziale deriva dal fatto che percepisco la lettura come strettamente connessa a ciò che mi accade e soprattutto a ciò che sono. Non leggere per tanto tempo è stato un sintomo del fatto che io non volessi guardarmi dentro e realizzare che la direzione che stavo prendendo era sbagliata. Ora che invece mi sento indirizzata sulla strada giusta, ho ritrovato un piacere che avevo dimenticato.

1 agosto 2015

Recensione di Agosto

L'incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio di Haruki Murakami, ovvero quando un libro parla direttamente alla tua vita

(Shikisai o motanai Tazaki Tsukuru to, kare no junrei no toshi)

Questa sarebbe dovuta essere la recensione di "Qualcuno con cui correre" di David Grossman, ma come avevo annunciato nel post L'anima di Ilsie n°9, il secondo libro estivo che ho letto è stato appunto il libro di Murakami. E non potevo non parlarne. Avrei dovuto aspettare fino ad Ottobre, ma non potevo attendere. Quindi le ho invertite ed eccoci qui a scombinare i piani come al solito. Non avevo mai letto un libro di un autore giapponese e sapevo che si trattava di una letteratura molto particolare. Non so spiegare il perché di un attrazione così forte verso questo libro, ma fin da quando ho letto una breve sinossi su Internet ho sentito che questa storia mi riguardava. Per cui di getto l'ho comprato e appena ho potuto l'ho iniziato. Ed è stata un'esperienza incredibile.

26 luglio 2015

L'anima di Ilsie n°10

La nuova rubrica e il punto della situazione

E' il momento di fermarsi un attimo e fare il punto. Il blog sta crescendo, ho dato il via alla quarta rubrica nonché la prima collaborazione con una casa editrice, sono arrivata a quindici iscritti - che ringrazio con tutto il cuore. Inoltre vi voglio aggiornare su come stanno andando le letture estive, il che non guasta.

21 luglio 2015

Recensioni Epike

Io sono la montagna di Michele Lupo, ovvero realtà che non si vorrebbero ammettere, ma che ci sono

Allora, proverò a scrivere qualcosa di sensato perché quello che vi propongo oggi è un libro estremamente difficile da riassumere, nonostante io ci voglia provare. E' un libro che mi è stato proposto di leggere e recensire da poco, quindi le mie impressioni saranno belle a caldo come questo clima estivo.

"Io sono la montagna" è un romanzo breve - sono un centinaio di pagine - scritto sotto forma di lettera. Una lettera che racconta le tante storie che un uomo può vivere, le esperienze che lo hanno plasmato e portato, nel bene e nel male, ad essere la persona che è nel presente. La voce narrante è quella di un uomo, ex carcerato, che come lavoro portava in Francia e in Germania gli immigrati clandestini arrivati in Italia. Rivolto a Vera, questa donna entrata nella sua vita da poco, inizia con obiettivo di spiegarle come è finito in carcere e cosa nella sua vita è andato storto; alla fine rivela un mondo completamente diverso da quello che la maggior parte di noi conoscono. I fili dei vari discorsi sono gestiti egregiamente dall'autore: li tira tutti un po' per volta - il rapporto con la famiglia, il carcere, l'esperienza con gli immigrati, la vita che lui stesso ha avuto come immigrato in Germania, la relazione con il paese d'origine. Non perde niente, gestisce tutti con agilità che ho trovato stupefacente. Pian piano tutte queste piccole storie si sviluppano e si concludono incastrandosi tra di loro  e mostrando a tutto tondo la figura di un protagonista controverso. Alla fine tutto si svela e il lettore resta incollato fino all'ultima pagina per poter capire. Perché lo stile fila alla perfezione, è un immenso monologo interiore che non vacilla mai. 

16 luglio 2015

Perché leggere i classici

Grandi speranze di Charles Dickens, ovvero quando ricredersi è una cosa bella

(Great Expectations)

Ammetto che quando ho incontrato questo libro per la prima volta al liceo pensavo fosse terribilmente noioso. La mia grande fortuna è stato un esame all'università che me l'ha fatto prendere in mano seriamente e leggere fino in fondo, quindi oggi posso dirlo: "Grandi speranze" affronta tematiche senza dubbio pesanti e ha atmosfere in molti punti piuttosto cupe. Ma è tutto tranne che un brutto libro. Viene pubblicato nel 1861, quando Charles Dickens era già molto famoso. Faceva letture pubbliche dei suoi romanzi più conosciuti e addirittura nelle Colonie aspettavano sulla banchina le navi che dalla Madrepatria trasportavano i giornali con le nuove puntate delle sue storie. 

10 luglio 2015

L'anima di Ilsie n°9

Le mie scelte e il futuro

Quanto mi è mancato scrivere. Per tutto il periodo degli esami non vedevo l'ora di tornare sul blog, anche perché ho davvero tanto da volervi raccontare. Intanto devo annunciare i libri che leggerò in estate e che molto probabilmente recensirò prossimamente. Da L'anima di Ilsie n°7, nella quale vi avevo chiesto di scegliere e consigliarmi alcuni libri da una lista, leggerò:

5 luglio 2015

Recensione di Luglio

Mr. Gwyn di Alessandro Baricco, ovvero vedere ciò che gli altri non vedono

(Mr. Gwyn)

Ognuno ha vissuto - o vivrà - momenti in cui sente l'impellente bisogno di rompere con la sua vita e ricostruirsi da capo. Come se niente sia giusto e sia necessario un drastico cambio di direzione per poter continuare a respirare. E' una sensazione orribile quella di vuoto che prelude questo salto, ma chi ha il coraggio di farlo potrà davvero decidere da zero e soprattutto dare forma a cose grandiose.

1 luglio 2015

L'anima di Ilsie n°8

Perché Primo Levi

All'inizio avevo pensato di farne una recensione, ma poi mi sono resa conto di non poterla strutturare in quel modo: non posso parlare di trama, di personaggi, di finale, ma piuttosto di Storia, persone e vita. Questo è un post per tutti coloro che hanno detto almeno una volta nella vita "a me Primo Levi non piace". Premetto che ognuno ha le sue preferenze, assolutamente legittime, ma spesso ho sentito motivazioni abbastanza superficiali riguardo al perché non apprezzano questo libro. La più gettonata e - in tutta sincerità - quella che più mi da fastidio, è sicuramente quella "perché a me non ha trasmesso nulla, è freddo". Sapere un po' di storia forse potrà fare la differenza.

17 giugno 2015

L'anima di Ilsie n°7

Un grazie enorme ad ognuno di voi (e le letture dell'estate)

Le 1500 visualizzazioni mi hanno fatto riflettere su quello che voglio condividere da ora in poi. Quindi ho deciso di elencarvi alcuni libri che mi sono stati regalati oppure che io ho comprato in un impeto di ispirazione, ma che non ho ancora avuto il tempo e la voglia di leggere. Ve ne propongo un po' e ho deciso che prenderò in mano quest'estate (e magari in un futuro recensirò) quelli che voterete di più nei commenti. Se l'avete letto oppure se che ne faccia una recensione o esprima un parere, segnalatelo qui sotto e vedrò di affrontarli, l'unica cosa che vi chiedo è: NIENTE SPOILER, THANKS!

14 giugno 2015

Recensione di Giugno

Ubik di Philip K. Dick, ovvero leggere questo libro è come vedere un film

(Ubik)

Vi prego, dal titolo non pensate male, nel corso della recensione vedrò di spiegarmi a dovere. Leggere un libro è tutta un'altra cosa rispetto a vedere un film, ma il libro di cui parliamo è molto particolare. Tanto che prima di riuscire a finirlo, avevo provato già due o tre volte a leggerlo, ma al primo capitolo l'avevo sempre abbandonato. Ma partiamo dal principio.

11 giugno 2015

L'anima di Ilsie n°6

Tiriamo in ballo Calvino e parliamo di progetti

Scrivo oggi, come avevo annunciato nell'ultima recensione, per parlarvi della nuova rubrica: Perché leggere i classici. Era da tempo che volevo iniziare ad ampliare il panorama del blog e a creare nuovi spazi, nuovi "format", ma per mancanza di tempo non ho ancora la possibilità di attuare i progetti in cantiere. Per cui sono stata molto contenta quando ho realizzato, scrivendo la recensione di Germinale che poteva diventare una nuova area del blog in modo molto semplice, dove poter parlare dei pilastri della letteratura mondiale. Però, per strutturare bene qualche il progetto, è necessario dare qualche linea guida alla rubrica e partire dalla domanda: cosa sono i classici? Premetto che non ho ancora letto interamente il libro di Calvino, anche se è entrato prepotentemente nella mia lista delle letture future. Per scrivere il post di oggi mi baso solo su uno degli articoli contenuti nel libro, chiamato "Italiani, vi esorto ai classici" (pp. 58-68), dove Calvino dà quattordici definizione di cos'è un classico; devo dire che il suo articolo è sufficiente per capire l'intero concetto, non è necessario aggiungere nulla, data la completezza e la chiarezza del suo ragionamento. Tuttavia, come ho fatto ovunque in questo blog, voglio mostrarvi ciò che per me è più importante e significativo e perché ritengo che sia giusto creare una rubrica apposta per parlarne.

5 giugno 2015

Perché leggere i classici

Germinale di Emile Zola, ovvero lotte che attraversano la Storia

(Germinal)

Ecco, mi ero posta una data per la pubblicazione della Recensione di Giugno e l'ho rispettata. Quasi mi commuovo. Però sono riuscita comunque a scombinare le carte, perché altrimenti non sono contenta.

28 maggio 2015

L'anima di Ilsie n°5

La triade dei preferiti

Questo sarà un post molto emotivo perché parleremo di qualcosa di straordinariamente intimo. Forse esagero nel dirlo, ma alcune storie si sono fuse con la mia: sono state tante significative e di profondo impatto da intrecciarsi con momenti reali, sensazioni, riflessioni, dialoghi della mia vita. A tal punto che nei miei ricordi sono una cosa sola. Le mie sofferenze di adolescente con l'odore delle pagine, le prime gioie dell'amore con il contatto della carta sotto la punta delle dita. Sono cresciuta tramite quelle storie e a volte ho capito qualcosa di ciò che stavo vivendo proprio grazie a quelle pagine.

26 maggio 2015

L'anima di Ilsie n°4

Dai tempo al tempo

Potrà sembrare una cosa banale, ma questo blog mi sta insegnando tanto. Mi spinge a riflettere, soprattutto, su caratteristiche che io non penso ancora di avere sia in quanto persona che in quanto scrittrice.

23 maggio 2015

Recensione di Maggio

Il gioco di Ripper di Isabel Allende, ovvero riscoprire il piacere della lettura

(El juego de Ripper)

Di Isabel Allende avevo un caro ricordo: avevo letto la trilogia de "Le memorie di Aquila e Gianguaro" da ragazzina ed erano stati per me tra i libri più importanti della mia primissima adolescenza. Quei libri mi avevano cambiato il modo di vedere il mondo e li avrei portati nel cuore per il resto della vita. Dopo aver finito la saga, però, non avevo letto più niente di suo. La svolta è avvenuta nel Dicembre del 2013 quando in libreria compare l'ultima fatica dell'autrice cilena: Il gioco di Ripper, un giallo ambientato a San Francisco. La cosa m'intriga e il giorno di Natale me lo ritrovo finalmente tra le mani.

11 aprile 2015

L'anima di Ilsie n°3

Ce la posso fare

Decidere di seguire un blog in un anno cruciale come questo si è rivelata una scelta complicata. Sono all'ultimo anno di università, ho gli ultimissimi esami e una tesi da scrivere. Ma sono contenta di essere tornata e di aver scritto un'altra recensione dopo essere stata assente per un paio di mesi, mi ha ricordato quanto mi piace farlo e quindi si riparte.

10 aprile 2015

Recensione di Aprile

Olive Kitteridge di Elizabeth Strout, ovvero l'aspettativa mai saziata

(Olive Kitteridge)

Oggi parliamo di un libro uscito nel 2008. Da allora ha vinto il Premio Pulitzer 2009 per la Narrativa, Baricco ne ha parlato tra i libri più belli letti negli ultimi dieci anni su Repubblica, ne hanno fatto una miniserie e anche quella ha ricevuto nomination come se piovesse. Sarà.
Avevo detto che avrei fatto recensioni di libri che mi sono piaciuti e libri che non mi sono piaciuti (avevo anche detto che avrei fatto una recensione al mese, ma per ora facciamo finta di nulla). Questa è una via di mezzo: è ancora un po' presto per mettermi a demolire libri e sinceramente ho tanti libri fantastici che fremo dalla voglia di proporre. Avere il tempo per farlo sarebbe fantastico. Iniziamo intanto con Olive.

6 gennaio 2015

L'anima di Ilsie n°2

Che cosa sto facendo?

D'accordo, non pensavo che avrei scritto un altro post così in fretta. Ma in tutta sincerità avevo bisogno di parlare.

5 gennaio 2015

L'anima di Ilsie n°1

Il senso del blog (o almeno ci si prova)

Dopo la pubblicazione del primo post, mi è sembrato doveroso tornare indietro e dare una minima spiegazione riguardo a questo blog. Ci ho riflettuto parecchio prima di buttarmi, ma alla fine ce l'ho fatta. E adesso andiamo.

4 gennaio 2015

Recensione di Gennaio

Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac, ovvero mai giudicare un libro dalla copertina

(Au bohneur des Ogres)


Avevo circa quindici anni quando questo libro mi fu regalato dai miei zii. Ad un primo impatto, la copertina con una gigantesca bocca rossa intenta a divorare un bambino - di cui si scorgono appena le gambe - non mi fece una buona impressione, anzi mi inquietava visceralmente, come se in quel libro ci fosse qualcosa di sbagliato.
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