1 giugno 2016

Recensione di Giugno

Annientamento di Jeff VanderMeer, ovvero essere inghiottiti da un mondo spietato

(Annihilation)

L'anno scorso ho visto questo libro spopolare nelle librerie e su Internet, ho letto tanti pareri divisi tra l'entusiasmo e l'inquietudine, tanti erano molto colpiti da questo nuovo arrivo in Italia. Avevo letto in particolare di un calo dei pareri positivi a proposito  dei successivi due capitoli della storia, dove il primo libro aveva entusiasmato i più. A mia volta, ero estremamente curiosa riguardo a questa trilogia così controversa e credo che questo sia stato il primo libro che ho aggiunto il wish list. Così, quando mi si è presentata l'occasione, l'ho richiesta come regalo di compleanno e il mio compagno mi ha accontentata.

L'autore di questi tre romanzi, Jeff VanderMeer, è uno scrittore americano che ha vinto moltissimi premi in patria per le sue opere: BSFA Award, il World Fantasy Award, il Nebula Award ed è stato finalista al Premio Hugo. Tutti riconoscimenti di primo ordine per i generi fantasy e fantascienza. Se non ho visto male, questa trilogia dovrebbe essere la prima ad arrivare in Italia anche se la bibliografia di questo autore è parecchio estesa. So che nelle mie recensione è raro che io parli dell'autore soffermandomi su questi particolari - lo facevo all'inizio con i primi articoli, ma poi pian piano ho smesso. Però la verità è che parlare di questo libro con le parole giuste ed esprimere appieno l'esperienza di lettura che ho vissuto è molto difficile per me. Già il fatto di non riuscire ad identificare con un genere solo questo romanzo mi destabilizza, perché se l'impianto di base è fantascientifico, ci sono chiare contaminazioni del thriller e dell'horror. Contaminazione: una parola molto importante all'interno della storia. Ma procediamo per ordine.

Trent'anni prima della nostra storia, in un tratto molto selvatico e dimenticato di costa nel sud degli Stati Uniti, qualcosa si è scatenato senza che nessuno potesse fermarlo e si è creata l'Area X. Tutta la popolazione all'interno è stata sterminata, le tracce dell'intervento dell'uomo sono state spazzate via e un confine nebuloso oscuro ha tagliato fuori del pezzo di mondo da tutto il resto. Non si sa cosa sia successo, perché e a causa di chi. Ci sono state varie spedizioni scientifiche da allora per capire che cosa abbia dato origine all'Area X, ma ancora non si hanno risposte. La protagonista di questa storia, una biologa, fa parte dell'ultima spedizione organizzata dalla Southern Reach, incaricata di indagare sui misteri di quella zona. Parte per seguire le orme del marito che aveva preso parte alla spedizione precedente. Non sa ancora a cosa si troverà di fronte.

Questo libro mi ha spaventata profondamente. Con il suo stile, la sua storia, le sue scene. L'Area X mi ha terrorizzata come mai nessun romanzo aveva fatto, mi ha portato a dovermi staccare ogni tanto per riprendere fiato, per mettere ordine nei pensieri. Mi sono sentita come le donne della spedizione, inconsapevole di quello che stavo per affrontare. Affascinata e sconvolta dai misteri che pian piano incontravo. Confusa e contaminata da quello che mi circondava. VanderMeer scrive divinamente. In un piccolo romanzo - appena 180 pagine - ha raccontato in prima persona una storia di intensità rara, le paure, i desideri e i ricordi di una donna molto anomala e particolare, in un mondo spietato e pronto a divorarla. Ho provato che le lunghe parti di riflessione della biologa catturasse con grande maestria l'attenzione del lettore. E che le parti di azione spaventassero oltre ogni mia previsione.

Sono tanti i sottili messaggi che VanderMeer ci lancia: che con tutta la nostra splendida tecnologia non possiamo niente contro i nostri disastri; che abbiamo speso tanti secoli per distinguerci per poi essere divorati in poco tempo; che noi siamo assimilabili, contaminabili molto di più di quanto noi possiamo contaminare la natura. Leggere l'intera trilogia mi ha abbastanza scossa in tutti i significati che si nascondono nella storia. E' vero, i seguiti Autorità e Accettazione sono molto diversi da Annientamento. Il secondo rallenta, è più pacato, più riposante - in tutta sincerità ne avevo bisogno. Il terzo invece mostra in maniera lampante che la vera protagonista della storia è l'Area X e tutti i personaggi umani sono solo degli espedienti per mostrare qualcosa di più grande di loro. E cosa può l'uomo contro tutto ciò? Dove la sua vita agiata e scontata viene meno e dove il mondo che pensava di possedere si ribella contro di lui, dove la sua stessa natura viene mutata in qualcos'altro, cosa può fare l'uomo, per quanto brillante e studiato? Vi voglio lasciare con questa immagine, che potrebbe sembrarvi un po' strana ma che se mai leggerete il libro potrete capire: è la lotta di un piccolo telefono cellulare che non funziona, malridotto e devastato contro una pianta che non vuole morire, per quanto la si lasci senza luce, senza nutrimento e si cerchi di danneggiarla. E' una lotta che non possiamo vincere.
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