Recensione di Dicembre

Espiazione di Ian McEwan, ovvero il rimpianto che lacera dentro

(Atonement)

Lo so, sono un disastro. Ho saltato un intero mese di post e me ne scuso. Come avevo già annunciato a ottobre, ho traslocato e di conseguenza ho passato metà mese ad imballare le mie cose e l'altra metà a sistemare il tutto nella casa nuova, senza internet. Per mia fortuna da ieri mattina ho di nuovo la connessione, quindi posso tornare a scrivere. Mi siete mancati. E da adesso ho la speranza che la mia vita possa pian piano riacquistare in minimo di stabilità da permettermi di aggiornare con frequenza e costanza il blog. Ho notato con estremo piacere che le visualizzazioni in mia assenza sono salite tantissimo e ve ne sono grata. Ed ora iniziamo a parlare di uno dei libri più significativi della mia vita.


Espiazione di Ian McEwan è la storia di Briony, una ragazzina inglese di 13 anni dall'indole creativa e fantasiosa che vive nella campagna inglese degli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale. Ha una grandissima passione per la scrittura, si diverte a scrivere spettacoli teatrali da esibire davanti a tutta la famiglia. E' abbandonata a sé stessa in una grande casa, ha un fratello molto più grande che adora, una sorella maggiore presa da tutti i suoi patemi di giovane donna, una madre sempre afflitta da emicranie. Viziata come spesso è la piccola della casa, è dotata di grandissima immaginazione e desiderio di farsi notare di continuo, di emergere con la sua intelligenza, che sente essere superiore alla norma. Briony riempie il vuoto con la sua fantasia, inventando storie. Finché una sera, qualcosa di terribile accade alla villa della sua famiglia, durante una cena con alcuni amici e parenti. Briony accusa ingiustamente un uomo di un crimine che non ha commesso: le conseguenze delle sue azioni sono inimmaginabili. E questa sarà una colpa che tenterà di espiare per il resto della sua vita.

Non so spiegare perché Espiazione sia un libro così importante per me. Sicuramente il tema della scrittura, il personaggio che sogna di diventare una scrittrice, ha creato subito un'immediata empatia con me. Mi rispecchiavo molto in Briony, nelle sue ambizioni, nell'idea precisa che lei ha della propria vita. Ma anche perché la storia è spaventosamente intensa ed è difficile non farsi coinvolgere. Credo che l'aggettivo più adatto a descrivere questa storia sia semplicemente: straziante. Una bambina con leggerezza commette un errore madornale - di solito l'errore è degli adulti, non dei piccoli e quindi ci troviamo già di fronte a qualcosa di strano, che turba e allo stesso tempo lega di più il lettore alla storia. Proprio perché Briony è una bambina, l'evento ha ripercussioni enormi sulla vita di tutta la sua famiglia, in particolare su quella della sorella maggiore Cecilia. Tutto precipita e la bellezza dell'infanzia, la vita felice della famiglia Tallis finisce con una cesura secca. Forse reputo questo libro così importante perché trasmette un messaggio che io nella mia adolescenza ho fatto una fatica incredibile ad accettare: il dato di fatto che, per quanto lo si voglia, certe volte non si può tornare indietro e non si può rimediare in nessun modo al male che facciamo agli altri. E l'unica cosa da fare è convivere con le proprie responsabilità da quel momento in poi. 


Espiazione è una storia sul valore degli errori, soprattutto di quelli fatti con leggerezza. Che possono poi rivelarsi i più pesanti. Intanto nello sfondo della vicenda c'è la Seconda Guerra Mondiale, i bombardamenti su Londra, i soldati inglesi sulla costa francese al di là del mare. Un errore anche questo, la morte di milioni di persone, intere vite sconvolte. Anche la guerra devia la vita dei personaggi in maniera irreparabile, allontanandoli sempre di più, appesantendo gli effetti delle azioni di Briony. Si può essere felici se si perdono i propri sogni? Se si perde ciò che si ama? Di sicuro McEwan insegna che si può ferire anche con l'immaginazione, con le menzogne. Che l'egoismo del singolo coinvolge la vita di chi ha intorno. E che si paga, sempre. E' bene rendersi conto del potere che può avere la penna e la fantasia di una persona. Anche quella di una bambina.