Recensione di Gennaio

Nessun dove di Neil Gaiman, ovvero la meraviglia di un mondo vicino al nostro

(Neverwhere)

Buon anno a tutti e benvenuti nella prima recensione dell'Anima delle storie del 2016! Sono davvero contenta di iniziare il nuovo anno con questo libro che mi ha letteralmente entusiasmata. Comprato quest'estate ad un prezzo ridicolo e inserito subito nella lista delle letture autunnali, Nessun dove è stato un esperimento, una seconda chance per uno degli scrittori inglesi più conosciuti. Infatti di Neil Gaiman avevo letto Stardust diversi anni fa, ma non mi aveva detto niente: mi era sembrata una favola molto - quasi troppo - semplice e poco avvincente. Era, insomma, un po' insipida per i miei gusti, quindi non avevo particolari aspettative verso questo autore. Nessun dove ha ribaltato completamente la mia convinzione.

Tratto nel 1996 dalla sceneggiatura di Neverwhere, serie televisiva britannica di sei episodi, Nessun dove è un romanzo appartenente al genere fantastico con protagonista Richard Mayhew, un banalissimo inglese con un lavoro redditizio, un bel appartamento a Londra, una bella fidanzata davvero insopportabile e una vita molto tranquilla. Tutto cambia quando una sera scorge una ragazza ferita sul marciapiede e con un atto di generosità e coraggio esce dagli schemi a cui è abituato per soccorrerla. Da qui tutto prenderà una piega imprevedibile.

Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo simile, ma al contempo completamente diverso dal nostro, che vive accanto a noi senza che nessuno se ne accorga? Questo libro ci trascina proprio in una realtà parallela alla nostra, una sorta di "Londra Sotto", una città dove le leggende prendono vita e tutto è imprevedibile. Un mondo abitato da creature impressionanti e dove niente segue più la logica. Ci sono stati pochi mondi inventati nella mia vita da lettrice mi hanno entusiasmato tanto come ha fatto questo creato da Neil Gaiman: seguendo fedelmente il nome dei quartieri e dei luoghi caratteristici della città, crea sulla falsa riga di Londra un mondo sotterraneo dove Richard dovrà lottare per sopravvivere e abbandonare molti degli schemi che la vita in superficie gli ha imposto. Un mondo che io vorrei tanto poter esplorare. Nessun dove è una storia che denota una fantasia e un'originalità senza limiti, un uso dell'ironia magistrale e la capacità di creare personaggi da amare e da seguire per tutto il corso della storia. Ho trovato meraviglioso, per esempio, il Marchese de Carabas, scanzonato, sempre un passo avanti a tutti, perfetto padrone della situazione, per quanto questa si possa mettere male. Avrei tanto voluto essere come lui. Ma non solo lui rende questa storia da non perdere, tutto Nessun dove è un vero piacere da leggere. Non so bene come parlarvi della storia senza anticiparvi troppo, so che vi farei un grande torto a rivelarvi qualcosa2q1q. Per farvi capire quanto questo libro mi sia piaciuto vi dirò solo una cosa: avrei voluto scriverlo io. Avrei voluto avere io tutta quella fantasia, quel controllo perfetto della trama e delle ambientazioni. Gaiman dosa e gestisce tutto il materiale in maniera magistrale, creando una grandissima aspettativa intorno alla storia e creando un gran attaccamento nel lettore, che vuole vedere come andrà a finire. Ed il finale soddisfa pienamente questa aspettativa. Non ho trovato una sola virgola sbagliata in questo romanzo. Un cosa, a mio avviso, molto rara.

Spero di aver reso l'idea di quanto mi sia piaciuto questo libro e di quanto lo consiglio a tutti voi. So che è una recensione un po' più corta dello standard, ma credo non ci sia altro da dire sul valore di questo libro senza rivelarvi aspetti che dovete godervi leggendo. E' un libro che diverte ed emoziona insieme. Con questo io per oggi vi saluto e vi do appuntamento tra qualche giorno con il classico del mese. Un abbraccio a tutti.